Livellatore di Utopie

Anche se le utopie sono utili, per mantenere una direzione verso cui andare, spesso prendono la mano... e hanno bisogno di una "piallata"

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sabato, 04 luglio 2009

Giudici Costituzionali e cene private

Io ho sempre avuto una alta considerazione per la Corte Costituzionale, e quindi anche per i suoi membri. Anche se spesso le loro nomine lasciavano intravvedere guerre sotterranee di gruppi di potere diversi ed opposti, ho sempre pensato che, una volta eletto, un giudice costituzionale dovesse ritenersi non certo privo di opinioni proprie, di una propria visione della realtà con relativa scala di valori, ma prima di tutto, e sopra tutto, un difensore dei principi fondanti della nostra Costituzione.
Principi che si trovano tra le cose esplicitamente scritte nella Costituzione, ma anche nelle procedure, nei comportamenti, che sono necessary per ottenere la salvaguardia di quei principi stessi.
Non voglio certo dire come penso si dovrebbe comportare un giudice costituzionale nella sua vita privata, anche se mi aspetterei una vita di riserbo e di distacco dale polemiche sociali e politiche, su cui potrebbe essere chiamato a giudicare come organo ultimo e supremo.
Di una cosa però sono sicuro, dopo aver letto stralci della lettera a Berlusconi del giudice Luigi Mazzella.
Un giudice costituzionale che si vanti pubblicamente di essere amico di Berlusconi, di frequentarlo anche quando dovrà decidere di una legge fatta per salvare Berlusconi stesso, e solo lui, dalla galera, che usi parole sprezzanti su chi critica questo suo atteggiamento non può essere un buon Giudice Costituzionale, e nemmeno un mediocre giudice di ladri di galline.
E’ solo un arrogante che calpesta ostentatamente i dettami di quella Costituzione che sarebbe suo dovere difendere.
postato da: mikecas alle ore 21:56 | link | commenti (1)
categorie: politica, realta
mercoledì, 10 giugno 2009

Alla fine ho votato

Per queste elezioni europee avevo deciso di non votare. Per la prima volta in vita mia, e ormai è una vita molto lunga, avevo deciso di non votare per "il meno peggio", come mi era sempre successo di dover fare.
La ragione era che, essendo questa una votazione con un impatto non del tutto diretto sulla nostra società, forse era il tempo di far succedere quello che credo sia inevitabile: il PD deve capire che così come è non può andare da nessuna parte. Le contraddizioni tra le varie anime che lo formano sono troppo forti, e nella loro contrapposizione riescono a far perdere più facilmente voti di quanti ne riescano a far guadagnare. A me sembra necessario che il PD si spacchi, e se una frangia, che spero abbondante, di cattolici si riescono a riconoscere nelle posizioni sociali della sinistra socialdemocratica, qualunque cosa rappresenterà nel prossimo futuro questa etichetta, lo dovrà fare senza condizionamenti religiosi o ancora peggio sudditanze vaticane, come invece succede oggi nel PD.
Quindi non potevo votare per il PD, nonostante fosse, a mio parere, il meno peggio.
Per principio non volevo votare per agglomerati di partitini, tenuti insieme solo dalla necessità di superare lo sbarramento del 4%, ma incapaci di rinunciare alla propria "identità", feroci difensori delle proprie segreterie e dei propri scranni di potere (di fatto spazi di vita della "casta" dei politici). Perciò non volevo votare nemmeno Silistra e Libertà, che in teoria rappresenta la mia posizione ideologica meglio di ogni altro raggruppamento.
Quindi avevo deciso di non andare a votare.
Ma poi le ultime vicende, lo squallore assoluto di questa destra che ci governa, che poi destra non è, ma è solo malaffare e corruzione, succube ai poteri mafiosi, per lunghe tradizioni, e ai ricatti leghisti, l'analfabetismo politico coniugato con il localismo becero e la paura contadina ancestrale rese forza politica reale, mi ha spinto ad andare comunque a dare il mio voto.
Ho votato Sinistra e Libertà, perchè almeno davo il voto a chi mi era più vicino come pensiero, e con la possibilità di dare la preferenza ad Umberto Guidoni, una persona di estrazione scientifica che aveva ricoperto il ruolo di parlamentare europeo con dedizione ed efficienza, non un banale rubastipendio di cui i nostri eletti al parlamento europeo rappresentano la maggioranza. Ero ben consapevole che era un voto perso, ma "doveva" essere contro il PD.
A posteriori devo dire che mi rammarico per quanto poco è mancato per poter avere un rappresentante in europa. Ma a differenza di molti, non credo che l'errore sia stato quello di dividere SL da PRC, perchè sono due visioni del mondo inconciliabili. Io i fanatici dell'anticapitalismo senza sapere come non li voterò mai, e non credo di essere l'unico.
Il rammarico è stato che l'accesso ai media praticamente precluso ha limitato molto la possibilità di presentazione al pubblico, ma credo che l'etereogenicità della coalizione, la non coincidenza dei programmi, l'essere spesso solo etichette e non progetti politici uniti, ha rappresentato il vero limite.
Ed è questo che deve essere superato, sciogliendo i vari partitini, eliminando le piccole segreterie del nulla, rinunciando alle prebende personali e formando un partito nuovo, con idee nuove e precise, con persone che ne accettino tutte le conseguenze, siano esse persone politicamente "vecchie", che devono essere tenute al minimo, o nuove, disposte a mettersi in competizione in base ai programmi e a farsi scegliere dalla base. Ma sopratutto che sia capace di proporre qualche soluzione innovativa per questa società neocapitalista globalizzata orfana ormai delle soluzioni iperliberiste, che hanno dimostrato, con gravi danni, il loro fallimento.
Voglio dire che nemmeno le vecchie ricette socialdemocratiche che hanno avuto tanto successo in buona parte dell'Europa del nord, ma che ora sono esse stesse in difficoltà, possono essere la soluzione ideale. Ora tutta la sinistra europea è chiamata a trovare una nuova linea strategica, e mi piacerebbe che a partecipare a questo sforzo ci fosse anche una significativa forza politica italiana, con un ruolo importante in Italia.
Se questo succedesse, forse potrei considerare non del tutto perso anche questo mio voto.
postato da: mikecas alle ore 20:37 | link | commenti (2)
categorie: politica, sociopolitica
martedì, 19 maggio 2009

Pagnotta di Kamut®

La settimana scorsa ho voluto provare a fare un pane, di fattura tutto sommato semplice come una pagnotta, utilizzando in gran parte della farina di Kamut®.
Kamut® non è il nome del grano, ma è un marchio depositato che garantisce una uniformità di produzione di questo cereale intorno al quale esistono molte leggende, sia sulla sua origine, che pur essendo di fantasia non fanno male a nessuno, sia sulle sue proprietà dietetiche che invece, se non prese con attenzione, a qualcuno possono veramente far male.
Per questo ho scritto anche due parole su questo grano nella mia pagina sulle farine, cercando di dare le più attendibili informazioni che sono riuscito a ricostruire.
Per quanto riguarda il pane, la descrizione della mia Pagnotta di Kamut® ha il suo spazio nel mio sito sul pane casalingo, ed il mio giudizio finale è del tutto positivo. Il Kamut® si presta molto bene alla panificazione e ha un sapore molto spiccato e particolare, più caratteristico del normale grano duro, di cui è uno stretto parente.
Tenendo conto del costo molto alto, è una esperienza gradevole da fare, molto occasionalmente.
postato da: mikecas alle ore 23:01 | link | commenti
categorie: il pane in casa
venerdì, 15 maggio 2009

"Tra poco magistrati eletti dal popolo"

Da Repubblica on-line:

La giustizia, il referendum, il federalismo e l'immigrazione. Ha affrontato tutti i temi cari alla Lega Umberto Bossi, oggi pomeriggio impegnato in ben tre comizi nel trevigiano e a Belluno. Il senatùr ha fatto anche una dichiarazione a sorpresa: "Tra poco i magistrati saranno eletti dal popolo".

e quanto bisognerà aspettare prima di avere i politici eletti dal popolo?

postato da: mikecas alle ore 21:54 | link | commenti (2)
categorie: politica, satira, umorismo, satira politica, sociopolitica
martedì, 05 maggio 2009

Le Foto con Noemi e l'altezza di Berlusconi

Sull'autenticità delle foto della "famosa" festa di compleanno della giovane Noemi, cui Berlusconi avrebbe partecipato, interrompendo a sorpresa ogni impegno, semplicemente per una vecchia amicizia con il padre della Noemi stessa, si è scatenata una furiosa discussione. Moltissimi sostengono che, al di là della pessima qualità, le foto sono evidentissimamente manomesse, forse addirittura dei fotomontaggi. Berlusconi ovviamente smentisce tutto e chiede le scuse di Veronica.
Io ho la mia personale opinione a proposito, ma me la tengo per me.
Voglio solo commentare un aspetto molto specifico di questa discussione: Berlusconi in tutte le foto apparirebbe stranamente alto.
Da Il Corriere della Sera on-line, ecco come commenta il fatto un noto fotografo:

Per Roberto Fiasconaro, fotoreporter con trascorsi (tra gli altri) all'Europeo, alla Domenica del Corriere e all'agenzia Lapresse, «il fotomontaggio non è credibile, ma il ritocco non si può escludere. C'è il dettaglio dell'altezza di Berlusconi su cui riflettere. Ma può trattarsi di una modifica al computer, oppure più semplicemente il premier si è messo in punta di piedi»

Data tutto lo svolgimento della vicenda, a me sembra piuttosto che Berlusconi si sia impuntato.
postato da: mikecas alle ore 20:37 | link | commenti
categorie: politica, cazzeggio, satira, umorismo, satira politica, sociopolitica, p2
lunedì, 04 maggio 2009

Dell'Utri e Mussolini


Dell'Utri a proposito di Mussolini e del fascismo:

Da Repubblica on-line:

"Era un uomo buono. Mussolini era solo una brava persona che ha fatto degli errori"

(consiglio fortemente di leggere l'intera nota)

La mia altrettanto illustre opinione è che invece Dell'Utri sia solo un farabutto a cui, per ora, è andato tutto bene
postato da: mikecas alle ore 13:24 | link | commenti (4)
categorie: politica, sociopolitica, p2
sabato, 02 maggio 2009

Le Ricette di Lucia

Sono riuscito, con molta difficoltà, ad aprire una sezione sul mio sito web in cui ospito le ricette di cucina di mia moglie, e l'ho intitolato Le Ricette di Lucia.
La difficoltà maggiore è stata convincere mia moglie a lasciarmi fotografare passo passo quello che fa, e a cercare di quantificare il più possibile quello che per lei si può fare solo "ad occhio".
Sono il primo ad ammettere che alla fine, quando si acquisisce esperienza, si capisce anche come "aggiustare" le dosi compatibilmente con la realtà degli ingredienti per riuscire ad ottenere il risultato che ci si aspetta. Ma per un neofita, che vuole incominciare a provare, e con tanta paura di sbagliare, è essenziale poter partire da un dato numerico sicuro, anche se con l'avvertenza che poi il risultato potrebbe essere un po' diverso e l'esperienza aiuterà a valutare le correzioni.
E' stato così per me con la mia esperienza di panificatore per caso, per cui oggi mi sento sicuro di saper adeguare le quantità degli ingredienti al risultato che gli stessi ingredienti sono in grado di darmi, sapendo bene cosa voglio ottenere. Ma all'inizio il poter partire da ricette ben quantificate è stato fondamentale per superare le incertezze del neofita.
La sezione dedicata alle Ricette di Lucia sarà divisa in tre sezioni: La Cucina Napoletana, La Cucina Creativa e La Cucina Quotidiana. Al momento solo le prime due ospitano delle ricette, perchè lo sforzo necessario per vincere le sue resistenze a far fotografare il suo lavoro ancor non è riuscito a sfondare nella più tranquilla cucina quotidiana.
Ma io non dispero....
postato da: mikecas alle ore 21:43 | link | commenti (1)
categorie: ricette di cucina
giovedì, 30 aprile 2009

Noemi, Veronica e le altre

Io sono una tipica persona estranea ad ogni "gossip" del mondo dei vip, anche di quello della politica, nonostante sulla politica cerchi di mantenermi informato. Ho sempre privilegiato i contenuti e le idee, alle forme e alle apparenze. Per cui ho fatto spesso la figura che mi meritavo di fare quando un mio interlocutore si accorgeva della mia ignoranza su fatti "guduriosi" pur di dominio pubblico.
Però questa ultima perla di Berlusconi non ho potuto evitare di conoscerla. Sarà perchè ha assunto la violenza di un tornado politico, che mi sa sempre di evento guidato in modo estremamente accorto, sarà perchè sono diventato più sensibile io a cose del genere, in ogni caso non ho potuto fare a meno di venire a conoscenza di alcuni fatti che mi sembrano abbastanza strani.
Partiamo dall'inizio: Berlusconi, si dice a sorpresa, ma nessuno ci crede, interrompe la sua frenetica attività di uomo politico e piomba, con scorta megagalattica, servizi di informazione e tutto l'ambaraban dell'uopo, ad una festa per i 18 anni di una sconosciuta fanciulla di nome Noemi, nelle lande napoletane dalle parti di Casoria (chi conosce anche solo vagamente il posto, sa bene di cosa si parli).
La notizia, di per se stessa incredibile, viene immediatamente arricchita di particolari: la frequentazione di Berlusconi alla gentile Noemi è di lunga data, anche se sempre mentenuta efficacemente nascosta. La madre della suddetta Noemi è una ex- miss Tirreno, mentre il padre (ufficiale) è un personaggio del sottobosco politico socialista.
A questo punto cosa deve pensare una persona qualunque, che ha solo la sua esperienza, le sue letture, la comprensione parziale ma ragionevole della storia umana quale guida al proprio giudizio?
Una persona normale del genere non può che dedurne che la bella Neomi sia molto banalmente una figlia naturale di Berlusconi, ed il padre ufficiale l'ennesimo Giuseppe di turno.
Ipotesi fin troppo facile da farsi. Solo che subito dopo viene la domanda più difficile:
perchè Berlusconi ha scelto questo momento per rendere evidente questa faccenda? Perchè una cosa è chiara anche a chi rifugge il pettegolezzo, ed è che se è stato così semplice mantenere segrete le precedenti frequentazioni, non avrebbe dovuto esserci alcuna difficoltà a tenere segreta anche questa, ma così non è stato, e ad un livello che esclude ogni possibile ipotesi di un banale errore della sicurezza.
berlusconi ha voluto mandare un messaggio.
Veronica Lario ha capito il messaggio e ha risposto di conseguenza.
Forse una guerra su quella parte di eredità che ancora non è nelle mani solide anche se non si sa quanto capaci dei due figli di primo letto di Berlusconi?
Forse.... o forse c'è dell'altro che solo i gossippari più esperti, gli avvocati ben dentro le gestioni societarie berlusconiane e magari gli amici intimi possono sapere.
A me spiace solo che nel mezzo di questa guerra ci siano l'IItalia e gli italiani.
La prima sicuramente innocente, mentre dei secondi un gran numero può piangere solo sulla propria stupidaggine.
postato da: mikecas alle ore 13:26 | link | commenti (2)
categorie: politica, umorismo, sociopolitica, economia e politica

Biove Semi-Integrali

Ho voluto provare a fare le Biove, un pane tipico piemontese la cui ricetta prevede solo farina bianca e strutto, aggiungendo però il 30% di farina integrale e sostituendo lo strutto con l'olio.
Il risultato è stato un pane morbidissimo, forse troppo, e saporito. Non ho esperienza diretta delle Biove originali per poter fare un paragone, ma sicuramente apporterò qualche ritocco alla ricetta che mi sono inventato. Se i risultati saranno positivi, li posterò anche qui.
Nel frattempo potete vedere la ricetta fotografata delle Biove Semintegrali qui.
E non è un pane disprezzabile, specialmente tenendo conto di cosa viene venduto in panetteria.
postato da: mikecas alle ore 12:38 | link | commenti
categorie: il pane in casa
domenica, 26 aprile 2009

Quanto chiasso per la prima volta

Berlusconi apre su Salò:"ritiro la legge sui partigiani"

Dario Franceshini chiede al Pdl di ritirare la proposta di legge che vorrebbe l'equiparazione tra repubblichini e partigiani. E per il secondo giorno consecutivo Silvio Berlusconi lancia un messaggio politico inequivocabile: sarà fatto. "Non sapevamo che fosse stato presentato questo disegno di legge che sarà certamente ritirato".
Parlando da Udine Franceschini, durante una sosta del Treno per l'Europa prima ribadisce di aver apprezzato quanto detto ieri dal presidente del Consiglio ("la lotta al nazismo fu il valore fondante dell'Italia, no all'equidistanza fra partigiani e fascisti"), ma ha chiesto fatti: "E' inaccettabile voler equiparare chi lottò e morì per la democrazia a quelli che combatterono dalla parte sbagliata. Mi aspetto che domani il Pdl ritiri la proposta di legge".


25 aprile: Capezzone, Berluscon si conferma statista
"Le dichiarazioni odierne del premier confermano i comportamenti da statista di Silvio Berlusconi, che vuole usare la sua forza non per stravincere ma per convincere".
Lo dice Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Liberta'.



E tutto questo chiasso perché, per la prima volta in vita sua, Berlusconi è costretto a riconoscere che il nemico
ha ragione.....
ma solo perché lui personalmente non ne sapeva niente, ovviamente.....
Gli fanno sempre tutto di nascosto, cribbio......
Per fortuna che c'è Capezzone a mettere in evidenza che xe peso il tacon del buso....
postato da: mikecas alle ore 20:59 | link | commenti (2)
categorie: cazzeggio, satira, umorismo, satira politica, sociopolitica