Oggi ho dovuto finire in fretta e furia il Rapporto di Attivita' 2004 per il mio gruppo. Niente di strano, lo devo fare ogni anno.
E ogni anno, circa a meta' gennaio, mi arriva una email che mi dice piu' o meno: "entro tassativamente il 28 febbraio 2005 dovrai fare pervenire a XY (segue indirizzo email) il Rapporto di Attivita' per l'anno 2004 relativo all'esperimento ZZ. I Rapporto deve essere in inglese e tassativamente in formato LateX (no Word) ed esattamente del numero di pagine assegnato all'Esperimento".
A me toccano 2 pagine, perche' e' un'attivita' che si svolge in un Laboratorio estero e quindi compare ampiamente nei resoconti di quel Laboratorio, ma giustamente e' bene che venga citato anche da noi. Non e' un'impresa disperata, scrivere quel rapporto, a parte il LateX, linguaggio inventato dai matematici all'epoca dei terminali alfanumerici ed ormai obsoleto, piu' o meno come il Fortran, che pero' io continuo ad usare. Solo che io non conosco il LateX. Non importa.. lo scrivero' in Word e qualcuno che me lo traduce lo trovo, come ogni anno.... Poi il 28 febbraio e' lontano, lontanissimo.... ho tutto il tempo che voglio....
E cosi', quando ieri mi e' arrivato il sollecito ribadendo la scadenza del 28, pena l'esclusione dell'esperimento dal Rapporto del Laboratorio ho dovuto darmi da fare davvero.
Scrivere una paginetta di testo e una con un paio di fotografie e' stato facile, in fin dei conti nel 2004 abbiamo solo finito l'istallazione degli strumenti di misura del fascio di elettroni, ed incominciato a trasportare il fascio stesso... ancora nessun risultato importante (e' arrivato a gennaio 2005, con articolo inviato a Nature... che pero' non e' proprio la rivista ideale per questa attivita'), quindi poche frasi per spiegare quello che si e' fatto.
Il difficile e' stato strappare una promessa per la traduzione in LateX... spero di avercela fatta.... Lunedi sapremo

Gia'... ma a voi che vi importa di tutta sta faccenda?