Livellatore di Utopie

Anche se le utopie sono utili, per mantenere una direzione verso cui andare, spesso prendono la mano... e hanno bisogno di una "piallata"

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lunedì, 28 febbraio 2005

Per chiunque avesse per puro caso letto il mio messaggio di sabato 26, e fosse insanamente curioso di sapere come e' andata a finire... posso dire che la traduzione in LateX e' stata fatta, con un piccolissimo problema che ha comportato una successiva iterezione, ed il rapporto felicemente spedito a destinazione...
 
postato da: mikecas alle ore 21:35 | link | commenti
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Oggi pomeriggio ha leggermente nevicato anche nella parte bassa di Frascati, dove lavoro.
Niente di serio, i fiocchi scomparivano appena toccata terra, ma il Tuscolo e' tutto bianco, e credo che se abitassi ancora a Frascati, questa mattina mi sarei svegliato con il prato intorno alla casa tutto bianco.
Non mi ricordo esattamente quando e' stata l'ultima volta che e' arrivata la neve anche a casa mia, a Frascati. Credo che fosssi praticamente sulla linea di demarcazione.... 50 metri piu' in alto c'era la neve qualche giorno ogni anno, da me praticamente mai.
Quando ho avuto il prato bianco per l'ultima volta avevo ancora solo la femmina dei due Pastori Tedeschi che mi hanno tenuto compagnia per 13 anni.  Quella notte l'avevo tenuta in casa, perche' faceva molto freddo. Al mattino era tutto bianco, e quando ho aperto la porta, la cagna e' uscita di corsa, e sempre di corsa ha fatto tutto il giro della casa, sollevando sbuffi di neve... Poi e' tornata scodinzolando da me, con il naso bagnato... ma sembrava felice di una cosa di cui non aveva mai avuto esperienza prima.... forse un istinto di razza...
postato da: mikecas alle ore 21:23 | link | commenti
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sabato, 26 febbraio 2005

 Oggi ho dovuto finire in fretta e furia il Rapporto di Attivita' 2004 per il mio gruppo. Niente di strano, lo devo fare ogni anno.
E ogni anno, circa a meta' gennaio, mi arriva una email che mi dice piu' o meno: "entro tassativamente il 28 febbraio 2005 dovrai fare pervenire a XY (segue indirizzo email) il Rapporto di Attivita' per l'anno 2004 relativo all'esperimento ZZ. I Rapporto deve essere in inglese e tassativamente in formato LateX (no Word) ed esattamente del numero di pagine assegnato all'Esperimento".
A me toccano 2 pagine, perche' e' un'attivita' che si svolge in un Laboratorio estero e quindi compare ampiamente nei resoconti di quel Laboratorio, ma giustamente e' bene che venga citato anche da noi. Non e' un'impresa disperata, scrivere quel rapporto, a parte il LateX, linguaggio inventato dai matematici all'epoca dei terminali alfanumerici ed ormai obsoleto, piu' o meno come il Fortran, che pero' io continuo ad usare. Solo che io non conosco il LateX. Non importa.. lo scrivero' in Word e qualcuno che me lo traduce lo trovo, come ogni anno....  Poi il 28 febbraio e' lontano, lontanissimo.... ho tutto il tempo che voglio....
E cosi', quando ieri mi e' arrivato il sollecito ribadendo la scadenza del 28, pena l'esclusione dell'esperimento dal Rapporto del Laboratorio ho dovuto darmi da fare davvero.
Scrivere una paginetta di testo e una con un paio di fotografie e' stato facile, in fin dei conti nel 2004 abbiamo solo finito l'istallazione degli strumenti di misura del fascio di elettroni, ed incominciato a trasportare il fascio stesso... ancora nessun risultato importante (e' arrivato a gennaio 2005, con articolo inviato a Nature... che pero' non e' proprio la rivista ideale per questa attivita'), quindi poche frasi per spiegare quello che si e' fatto.
Il difficile e' stato strappare una promessa per la traduzione in LateX... spero di avercela fatta.... Lunedi sapremo
Gia'... ma a voi che vi importa di tutta sta faccenda?

postato da: mikecas alle ore 14:34 | link | commenti
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mercoledì, 23 febbraio 2005

Sto sempre rimuginando sulla nota che vorrei scrivere come brevissimo riassunto, con qualche commento, della descrizione dell'evoluzione del capitalismo fatta da Wallerstein.
Un'osservazione credo meriti un poco di attenzione.
Il capitalismo inizia nel 1500. Nascono le prime societa' di capitali per effettuare sostanzialmente viaggi commerciali, costosi ed ad alto rischio, ma estremamente remunerativi. Poi inizia lo sfruttamento diretto dei territori lontani, per cui pure servono capitali di cui un singolo, o anche un'associazione di pochi, difficilmente possono disporre. Nella seconda meta' del 1600 appaiono le prime societa' per azioni, in cui la gestione e' separata dalla proprieta',  inizialmente sempre nel campo commerciale, ma anche nei servizi pubblici (nascono anche le prime grandi truffe a danno degli azionisti ingenui).
E fin'ora non ci sono fabbriche ne' operai. Lavoro salariato in parte, ma anche schiavitu'.
Con la nascita dell'industria il capitalismo si sviluppa enormemente, ma viveva felice da 200 anni, ed aveva da tempo iniziato il suo percorso rivoluzionario, per liberarsi dei lacciuoli del mondo medioevale.
Oggi si sta trasformando in un capitalismo finanziario, ed i rapporti di lavoro stanno nuovamente cambiando.
Non e' facile vedere e capire la nuova direzione in cui il tutto si sta muovendo, ma credo sia da stupidi rimanere ancorati con assoluta certezza ai vecchi modelli, dando loro un significato universale che non hanno mai avuto.
C'e' inoltre da distinguere chiaramente tra rivoluzione e rivolta.... ma di questo cerchero' di parlarne un'altra volta
postato da: mikecas alle ore 15:49 | link | commenti (1)
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martedì, 22 febbraio 2005

Nonostante le belle parole di sostegno che mi sono state inviate, mi sembra veramente difficile che io riesca a tenere in vita, con un minimo di vitalita', questo Blog.
Il fatto e' che nonostante le mie migliori intenzioni, non riesco ancora ad usarlo come sfogatoio.
 Per farlo, dovrei forse scrivere dell'infernale mattinata che ho passato, nel vano tentativo di sconfiggere la Burocrazia, o almeno di farla giungere a piu' miti consigli. Dovrei raccontare di un ragazzo (beh... ragazzo... deve avere almeno 27 anni) che aspetta da tre mesi di ricevere un assegno di ricerca, e quindi uno stipendio. Assegno di ricerca che ho richiesto da luglio, su fondi estirpati alla Comunita' Europea, e quindi immuni da tagli e blocchi che tanto piacciono al nostro attuale Governo per incentivare la ricerca scientifica (quella degli altri paesi... ovvio). Dopo lungaggini estenuanti, questa mattina tutto sembrava a posto. Pero' il contratto da firmare dal suddetto ragazzo e dal Direttore del Laboratorio era fermo in un ufficio della burocrazia centrale... a cinquanta metri da dove avrebbe dovuto arrivare. E per farlo muovere serviva una lettera di accompagnamento, un numero di protocollo, l'invio per posta interna, perche' si tratta di una cosa delicata... almeno un'altra settimana, se tutto andava bene.... ma io di quel ragazzo ne ho bisogno ad Amburgo da subito, e la firma del contratto e' solo il primo passo per poterlo far viaggiare.
Tutto sembrava complicatissimo e ogni passo assolutamente essenziale ed immodificabile... fino a quando non mi sono presentato di persona chiedendo gentilmente se potevo fare i il portalettere, perche' la veloce soluzione del problema mi interessava ed era importantissima per la ricerca italiana. Dopo balbettii varii, e "ma non doveva scomodarsi di persona..." ora non c'e' piu' bisogno di protocollo e di posta interna. Fra un'ora il contratto verra' firmato, e passeremo a frantumare qualche altro fronte burocratico.
Nel frattempo ho prenotato i voli, anche se lui non ha ancora nemmeno diritto di esistere, per la burocrazia.... ma per fortuna siamo un ente in cui la priorita' della ricerca conta tutt'ora qualcosa....
Beh... direi che per oggi mi sono sfogato abbastanza....

postato da: mikecas alle ore 13:33 | link | commenti
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mercoledì, 09 febbraio 2005

 Il primo intervento che volevo proporre per il mio mega progetto, era semplicemente un brevissimo riassunto della descrizione delle proprieta' del capitalismo fatta da Immanuel Wallerstein, qualche pubblicazione del quale la potete trovare nel mio sito nella sezione politica.
Wallerstein e' un sociologo marxista, se pur non ortodosso. Come sociologo, manca della profondita' dell'analisi economica, ma ha una visione dell'intero insieme veramente invidiabile.
Purtroppo la stesura di questa nota avanza troppo lentamente. Non posso certo fare qui un riassunto del riassunto, ma gli elementi principali su cui vorrei portare l'attenzione sono che il capitalismo inizia nel 1400-1500, come attivita' commerciale ed agricola. Consiste fin dall'inizio di uno sfruttamento di alcune parti del mondo a favore di altre. Sviluppandosi, la distanza delle regioni sfruttate da quelle del "centro" tende ad aumentare, con la creazione di zone intermedie. L'intero sviluppo del capitalismo, dall'inizio fino ad ora, passa attraverso diverse fasi caratterizzate da diversi rapporti di produzione, dalla relativa importanza di diverse classi sociali.
Questo mette in una luce diversa il dogma marxista della centralita' e del fine salvifico della classe operaia.
Quali classi si stiano evolvendo dall'attuale situazione e' un elemento di discussione, su cui esiste gia' una mia considerazione, reso ancora piu' importante dal fatto che oggi l'espansione del capitalismo e' arrivato ad un termine, coinvolgendo ormai tutto il mondo. Qualcosa nel suo meccanismo dovra' cambiare, e credo che valga proprio la pena cercare di cogliere gli inizi di questo cambiamento, perche' si avvicina, probabilmente, un periodo di transizione, in cui cose diverse possono succedere, se le si spinge abbastanza....
Spero proprio di riuscire a rendere chiari questi pensieri....

postato da: mikecas alle ore 22:01 | link | commenti (2)
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lunedì, 07 febbraio 2005

Be'.. non e' che ho deciso niente di rivoluzionario.... anzi non ho deciso praticamente niente....
Usero' questo Blog come "sfogatoio", quando e come ne sentiro' la necessita'
Come dite?... E' esattamente il modo in cui vengono usati la maggior parte dei Blog?
Scusate, ma non ho mai preteso di essere originale 

Oggi voglio pero' dire una cosa particolare. Ho deciso di provare a mettere per iscritto le ragioni che mi frullano incontrollate per la mente su come si e' sviluppato il capitalismo, come sono cambiati i rapporti di produzione, come sono di conseguenza cambiate le classi sociali ed il loro rapporto, su come una sinistra di oggi puo' operare e come non puo', cosa significa la globalizzazione in termini di rapporti di produzione, che influenza ha su quello che uno stato, il vecchio stato, puo' fare....
Dite che sono uscito di testa?
E' probabile, pero' ci voglio per lo meno provare.
I discorsi seri li troverete sul mio sito web (credo abbastanza pubblicizzato qui intorno). Su questo Blog mettero' invece i pensieri intermedi, non ancora elaborati. Magari stupidi, ma forse piu' acuti...

postato da: mikecas alle ore 21:36 | link | commenti
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venerdì, 04 febbraio 2005

Volevo solo fare sapere che sono vivo.
Non ho ancora deciso che senso dare a questo Blog... per questo e' cosi' "smorto"...
Nel prossimo weekend cerchero' di decidere qualcosa e di dargli veramente il via......
Poi bisognara' solo che qualcuno legga...
postato da: mikecas alle ore 08:17 | link | commenti (1)
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