Il romanzo di SF&Fantasy di cui consiglio la lettura questo mese
sul mio sito web e'
Petali e Sangue, di K. J. Bishop, una scrittrice australiana al suo esordio. Un romanzo di Fantasy molto leggibile, ben congegnato, forse non all'altezza degli autori, come China Mieville, cui viene paragonato nella presentazione dell'editore, ma sicuramente una lettura piacevole, con qualche spunto intellettualmente interessante.
Ho avuto poco tempo da dedicare al blog, in questi giorni, e sono successe tante cose... cosi' tante che da un lato e' stato difficile identificarne una da commentare velocemente, ma anche di tale natura da fare sostanzialmente cadere le braccia, ed indurre a pensare che commentare fatti del genere fosse del tutto inutile.
In ordine sparso, si va dalla novita' della urgentissima urgenza di modificare la legge elettorale. E' vero che sono sempre esistite minoranze nei due schieramenti favorevoli al ritorno al proporzionale, ma una questione del genere non faceva parte del programma di governo, non e' mai stata seriamente discussa nei primi quattro anni della legislazione, va contro al risultato di un referendum popolare.... ma come mai e' ora una questione di vita o di morte?
Sulla stessa linea vi e' la riforma della docenza universitaria, che ha dormicchiato per anni nei bassifondi del parlamento, perche' invisa, almeno ufficialmente, a tutti i diretti interessati, non ha impatto diretto su nessuno dei parametri generali della societa' italiana, sembrava destinata ad un tranquillo oblio.... Ora si parla di maxiemendamento governativo e di porre la fiducia su di esso. Quando si presenta una legge, per quanto assurda essa possa essere, e' sempre facile identificare a chi quella legge giova.... in questo caso non ci sono riuscito, e chiedo aiuto a chi ha una visione molto piu' contorta della mia ed e' quindi, forse, in grado di capire perche' mai ci si deve sforzare ad approvare una legge del genere... a favore di chi e'? (la suddetta comprensione e' resa piu' difficile dall'ovvia constatazione che il Ministro direttamente interessato e' il primo a non capire nulla della questione)
Poi ce' il tormentone di Fazio. Sconfessato, per convinzione o per forza dei fatti, dal governo, non solo non si dimette, ma riceve l'appoggio del Direttorio della Banca d'Italia, dimostrando solo, se ce n'era ancora bisogno, che lui risponde esclusivamente a poteri che non sono quelli ufficiali.... e non solo lui....
Basterebbero queste questioni a dimostrare che e' un tempo difficile per argomentare sui blog, questo.... sono in moto forze sconosciute ai piu'... e chi non ne e' parte, non puo' fare altro che stare ad osservare....
Sperando che venga anche il momento, e l'occasione, per agire....
La chiesa decide per noi?
Il tema piu' frequente delle discussioni di oggi e' sicuramente l'esternazione del cardinale Ruini sulla incostituzionalita', secondo lui, di ogni possibile regolamento per legge dei rapporti tra coppie di fatto, siano esse composte da un uomo ed una donna che vivono insieme, hanno figli, ma non vogliono sposarsi nel modo tradizionale, siano esse composte da due uomini o due donne, che desiderano nello stesso modo vivere insieme come una vera coppia.
Un problema presente in ogni parte del mondo occidentale, per rimanere in ambito a noi piu' vicino, ma che e' in realta' universalmente distribuito, e che e' stato risolto molto spesso, in molte realta' diverse, nello stesso modo.
Ovviamente vi sono molti punti di vista , e molte opinioni diverse.
Una cosa e' pero' particolarmente inaccettabile, ed e' che una particolare visione del problema pretenda di essere imposta a tutti. Questo, come molti altri problemi, toccano la liberta' individuale, ed e' un assioma fondamentale degli stati liberali che nessuna limitazione alle liberta' di un individuo possa essere imposta se non viene limitata le liberta' di altri.
Belle parole, ma difficilmente attuate nei paesi in cui la chiesa cattolica ha peso sufficiente, perche' e' norma di questa chiesa di obbligare tutti, anche i non credenti, alle proprie fantasie.
In questa logica e' completamente comprensibile l'esternazione di Ruini, altrimenti completamente illogica.
Stiamo cioe' tornando ad una concezione medioevale del rapporto tra i cittadini e la chiesa, in cui la chiesa decideva cosa era buono e giusto per il cittadino perfetto, e chi vi ci si adattava era accettato, e gli altri condannati (spesso al rogo).
Tutto lascia intendere che la chiesa (cattolica) sia oggi all'attacco, in una specie di nuova crociata non ancora dichiarata.
Come fare a chiamarsi fuori, a negare il proprio appoggio al nuovo integralismo, e' un problema da discutere
Il ritorno a casa ieri e' stato molto faticoso. Preoccupato per il traffico a "punta acuta" di Amburgo, cioe' fortissimo nelle ore in cui tutti si spostano, e tranquillo nelle altre, e pensando di capitare su una punta, sono partito con largo anticipo. Il taxi ha trovato un traffico moderato, e non vi era nemmeno una gran coda al check-in, meno di quanto trovi normalmente....
Quindi tutto bene... tranne che la partenza del volo e' risultata ritardata di 40 minuti.... un'enormita' per i voli interni in Germania. Mi dicono pero' che la mia coincidenza a Francoforte, anche se un po' stretta, e' ancora ritenuta valida. Chiedo spiegazioni del perche', avendo chiesto un corridoio, mi abbiano affibbiato un sedile "H". Gentilmente mi rispondono che e' un corridoio, essendo l'aereo un Airbus 330. Ignorando il dettaglio dell'aereo, mi accontento della conferma che il posto e' un corridoio.
Questa sembra una mia fisima, ma in realta' ho potuto osservare che e' la scelta di gran lunga preferita da chi vola molto, e ha ormai passato il periodo dell'emozione del poter guardare il panorama (normalmente un bianco uniforme di nuvole, su cui spiccano le vette innevate delle Alpi), anche se a volte piacerebbe far cambio con il posto al finestrino, come per il mio volo di arrivo ad Amburgo in cui l'aereo ha percorso una rotta di avvicinamento diversa dal solito ed ha attraversato a quota abbastanza bassa tutto il centro della citta'. Il vedere dall'alto l'enorme porto, il lago interno e il gran verde di questa citta' che e' indubbiamente molto bella e' stato uno spettacolo, che sarebbe stato ancora piu' bello stando seduto al finestrino.
Ma la possibilita' concreta di avere un lato "di espansione" libero, di poter stendere le gambe nel corridoio sono vantaggi concreti e sicuri che mi fanno sempre preferire l'opzione corridoio...
In ogni caso, saliti infine a bordo, mi sono trovato su un aereo da volo transatlantico, con la prima classe coi sedili completamente rivoltabili in orizzontale, da diventare un letto, la businiss class con ampi sedili e schermi video personali, e un'enorme classe turistica con i soliti problemi di costrizione, ma con disponibile su ogni sedile un cuscino ed una coperta.... come se si stesse andando in America. Pero' il posto era veramente un corridoio.
Questo mastodonte dei cieli e' stato usato per un volo di 45 minuti, con un piccolo supplemento di 5 minuti di un giro forzato sopra Francoforte.
Secondo il comandante, questo ulteriore ritardo faceva saltare due coincidenze.... tra cui la mia.
In realta' io ero al gate di partenza 5 minuti prima dell'orario ufficiale del volo per Roma, ma dell'aereo non vi era traccia. Credo che di fronte al problema che il trasporto bagagli sarebbe stato comunque impossibile, la solerte compagnia di bandiera della Grande Germania ha preferito non fare nulla per venire incontro alle esigenze dei passeggeri, anche quelli che come me non avevano bagaglio in transito...
Il risultato e' stato due ore e mezza di attesa per il volo successivo....
Tra annessi e connessi, cioe' anticipo di arrivo all'aereoporto, tempo per prendere il treno da Fiumicino a Termini, ed un autobus fino a casa, ci ho messo la bellezza di undici ore....
Poi qualcuno si chiede perche' non ho piu' voglia di fare certi viaggi....
Oggi abbiamo finito un po' prima del previsto, per cui, dopo aver sistemato tutto, alcuni hanno deciso di farsi un giro in citta', visto che il tempo non era poi tanto male, dato che non pioveva...

Domani si torna a casa, sperando di metterci non molto di piu' della mezza giornata che e' richiesta dal dover triangolare per l'Europa. Questa mattina era completamente sereno, e alle 9:00 c'era un bel sole, ma la temperatura era di 7 ˚C. Domani mattina dovrebbe essere lievemente inferiore, ed arrivato a Roma dovrei trovare circa 26 ˚C.... quello che si dice un bello stress termico....
Dovro' fare uno spogliarello via via che mi avvicino, sperando di avere posto in valigia per giacca a vento e maglione.....
Ma in ogni caso torno a casa, e questo compensa tutto... anche una buona sudata....
Oggi finalmente il mondo e' tornato a comportarsi come deve.
Ieri faceva caldo, fin troppo, visto la latitudine di questa citta'. Ma oggi finalmente tutto e' tornato come deve essere. Questa mattina il tempo era ancora buono, con cielo parzialmente sereno e temperatura frizzante, ma poi, in un'ora indefinibile, tra la mia entrata nel tunnel dell'acceleratore, verso le 10, e la mia uscita, intorno alle 12, il tempo si e' rinormalizzato. Grigio uniforme, pioggerella praticamente innavvertibile, ma che alla lunga bagna, umidita' alle stelle, bigio e grigio come il clima di Amburgo e' sempre stato.
Ora mi sento effettivamente "a casa" :)
Oggi ho potuto sperimentare come potrebbe essere piacevole la vita se le cose, tutte le cose, funzionassero piu' o meno come dovrebbero.
Sono partito da casa in largo anticipo, visto che comunque non avevo niente da fare a casa.
Ovviamente arrivato al semaforo il bus che dovevo prendere e' partito tranquillamente. Dopo aver arrancato con valigia al seguito fino alla fermata, il bus successivo e' passato entro i 10 minuti che e' la teorica distanza. In modo non previsto, l'approccio a Termini e' stato difficile: dati alcuni non precisati lavori in corso, c'era una coda di automobili e di bus tra Piazza della Repubblica e Termini da fare paura. Sono sceso e a piedi ho superato il bus che mi aveva "spernacchiato" al semaforo, dieci minuti avanti a me......
Una veloce corsa con valigia al seguito, ma e' stata inutile... ho perso per pochi minuti il treno per Fiumicino precedente a quello che volevo inizialmente prendere. Nessun problema, a parte una leggera sudorazione dovuta alla corsa ed al caldo. Il treno successivo era gia' presente, e quindi ho letto il giornale comodamente seduto.
Fiumicino e' stato esemplare.... piccola coda al check-in, poca e inessenziale coda al controllo bagagli (con il vecchietto (argentino?) che parlava solo spagnolo davanti a me che ha deliziato un po' tutti con la sua esibizione di inesperto utente degli aereoporti). Essendo arrivato praticamente all'orario di imbarco, mi aspettavo effetti della legge di Murphy, invece l'imbarco e' stato effettuato all'orario normale. A bordo ho potuto "saltare" velocemente su un posto piu' "libero" (e chi viaggia spesso capira'). Arrivo a Monaco in orario sotto una pioggerella stupida. Trovo all'ex Duty Free il deodorante che vuole mia moglie (unico posto in Europa dove si trova ancora). Mi imbarco felicemente per Amburgo ed arrivo in perfetto orario. Trovo una giornata di quasi sole e temperatura moderata.
Cosa si vuole di piu' dalla vita?
Inoltre, come e' evidente, ho anche la connessione wireless in stanza....
Chiesa (cattolica) sotto attacco o Chiesa (cattolica) all'attacco?
Ci sono diversi avvenimenti, in questi giorni, che si accavallano e che sembrano dire che vi e' in atto un feroce attacco, non si sa bene da parte di chi, contro la Chiesa cattolica. Il Governatore della Banca d'Italia e' fortemente invitato a dimettersi, e molti suoi difensori, ritenuti o che si ritengono altamente autorevoli, sostengono che l'integrita' morale di Fazio e' un caposaldo della Repubblica, e viene attaccato esclusivamente perche' cattolico.
Prodi dichiara quale sara' il programma dell'Unione, nel caso vincesse le prossime elezioni, per regolare i diritti di quell'ampia platea di persone che vive in coppie di vario genere, stabili e ben affiatate, al di fuori delle regole del matrimonio standard. L'Osservatore Romano spara a zero sulla proposta sostenendo che e' la distruzione della famiglia. Personaggi politici della CdL di vario livello, dal folcloristico al penoso, si scatenano contro quella dichiarazione, con esagerazioni tali che addirittura Fini deve prenderne le distanza. Ma anche da parte di cosiddette "centristi" che dovrebbero far parte dell'Unione, e quindi riconoscersi nelle dichiarazioni di Prodi, si alzano lamenti per la violenza fatta alle sacre istituzioni, con relative minacce di lasciare l'Unione.
Possibile che ci sia, nell'Italia di oggi, un tale ritorno di anticlericalismo?
In realta', se si guardano le cose con un minimo di attenzione, la situazione appare completamente capovolta.
Fazio si e' comportato come un mafiosetto di basso livello, considerando l'istituzione Banca d'Italia come suo feudo personale. Ha operato in modo da mettere in difficolta' l'istituzione stessa di fronte ai parterns europei, e, sembrerebbe, anche per interessi familiari non del tutto chiariti. Il fatto che stia ancora al suo posto dopo che e' stato dimostrato tutto questo e' il vero scandalo. Che poi siano scattate in sua difesa le artiglierie dell'Opus Dei non puo' che essere un'aggravante, perche' di quella consorteria fa parte il buon Fazio, e quindi la sua difesa dimostra come un'istituzione fondamentale per la repubblica Italiana venga considerata di proprieta', o quasi, di una setta religioso-affaristica tra le piu' pericolose esistenti. La difesa di Fazio e' una dimostrazione che certi ambienti ecclesiastici ritengono che la separazione tra chiesa e stato significhi esclusivamente che lo stato non deve rompere le scatole alla chiesa.
Il caso Prodi e' poi ancora piu' eclatante. Il rendere meno iniquo il trattamento legislativo di certe situazioni di rapporti di coppia ben stabiliti, per ovviare a situazioni assolutamente paradossali, che forse la maggior parte della gente ignora, perche' l'informazione su certi fatti e' stata volutamente tenuta nascosta, o anche a semplici situazioni di convivenza rese difficili da una legislazione che vede esclusivamente il rapporto di coppia regolato dal matrimonio, e' considerato dirompente per la famiglia, che non e' minimante toccata. Nessuno vuole impedire a chi ama la vecchia e buona famiglia di formarla secondo le norme standard, ne' alcun diritto e' stato toccato in alcun modo. E' il solito vizio delle chiese di vario genere di confondere il diritto di fare una cosa con l'obbligo (che piacerebbe a loro) di farla.
Prodi ha detto semplicemente quello che molti governi di destra in Europa hanno detto e spesso fatto. L'accostamento alla politica di Zapatero e' un'accusa falsa, fatta sapendo che e' falsa, perche' Prodi, leader di una coalizione dove convivono diverse sensibilita' sull'argomento, non avrebbe mai potuto sposare una soluzione che, se pur umanamente accettabike e condivisibile, era sgradita a parte dei suoi elettori. Ovviamente Mastella ha approfittato, ma e' nella natura dell'individuo, e finche' l'Italia non diventera', se mai avverra' il miracolo, un paese normale questa possibilita' gli rimarra'.
Ma il succo di tutto questo e' un altro. E' che, a differenza di come vorrebbero far apparire la realta', e' invece la chiesa cattolica che e' pesantemente all'attacco, quasi volendo approfittare delle esternazioni delle sue frange piu' estremiste in favore di uno scontro di religione per dare qualche bel colpo anche alla concezione di uno stato laico, che gia' era traballante in Italia.
Stabilita' e senilita'
Da Repubblica di oggi un'intervista all'on. Andreotti:
......
Comunque, il passaggio iniziale e' il proporzionale. Si puo' parlare di ricostruzione del centro solo a partire da li'. Con la proporzionale c'e' piu' stabilita'.
Abbiamo avuto una cinquantina di governi, con la proporzionale
Ma in fondo eravamo sempre gli stessi... E io parlo si stabilita' del sistema.
.......
A parte le altre amenita' contenute nell'intervista, in realta' l'on. Andreotti sta parlando di inamovibilita', condizione cui ben si adatta la resistenza del buon Fazio, che evidentemente si chiede perche' debba succedere solo a lui...
L'inamovibilita' politica, solo scalfita dall'introduzione del maggioritario "meticciato" che abbiamo ora, e' una delle cause della stagnazione italiana, unita all'inamovibilita' che esiste anche all'interno delle due coalizioni che dovrebbero essere contrapposte ed in alternativa. Alternativa che risulta dolorosa per molti, che cercano ogni modo, vecchio o nuovo che sia, per evitarla, ed evitare l'alternativa interna che una evidente sconfitta normalmente comporta in democrazie piu' serie della nostra.
E' vero che Berlusconi si era presentato come una novita' assoluta, portatore di una nuova filosofia di governo, ma a parte che era per gran parte una bugia, perche' in realta' era solo un'operazione cosmetica, quella parte di nuovo che c'era si e' dimostrato peggiore di ogni vecchiume.
Ora questa dolorosa esperienza sembra pesare come una cappa per il futuro della politica italiana, perche' da' forza alle iniziative conservatrici di chi dice che "era meglio prima", e torna a tirar fuori centrismi "stabili" (come dice Andreotti, perche' erano sempre loro), continuita' di governo (ancora sempre loro), duttilita' di governo con baricentro affidabile.... e ridicolaggini del genere.
Una conseguenza ulteriore dei disastri di Berlusconi, di cui dovra' moralmente rispondere, e' il fatto che si torna a chiedere il parere su questioni del genere al piu' inamovibile e "duttile" interprete del peggior centrismo: lo stesso on. Andreotti, che potrebbe passare il non troppo tempo che gli rimane a meditare sui guasti introdotti nella politica italiana dalla sua passione per il centro inamovibile. Nel ruolo di "esternatore" ci basta ed avanza Cossiga.
Il Marketing Internazionale
Sul supplemento di "Affari e Finanza" di Repubblica di oggi, vi e' una pagina intera dedicata ad alcuni problemi delle Piccole e Medie Industrie (PMI) italiane.
Vi vengono evidenziati degli aspetti di debolezza, quale l'incapacita', o anche il timore, di fare "formazione" dei propri dipendenti. Per la spesa che cio' comporterebbe, in primis, e l'incapacita' di avere una visione globale, ma anche il timore di vederli andar via dopo la formazione, tipico di chi e' cosciente di aver poco da offrire, e pretende di pagare poco anche chi vale,
Un aspetto mi ha pero' colpito sugli altri. Ed e' l'incapacita' sostanziale (si parla ovviamente della media) delle PMI di vendere all'estero. Per mancanza di conoscenze dei mercati, spesso per mancanza di capacita' di parlare le lingue straniere, tanto che e' stata istituita la Marketing University Ict, che dovrebbe servire a preparare manager competenti sui mercati esteri, capaci di espandere le possibilita' di esportazione per realta', che rappresentano la maggioranza delle aziende italiane, incapaci di uscire dal proprio orticello protetto.
La cosa mi ha colpito perche' non solo questa moltitudine di aziendine a conduzione praticamente familiare non sa produrre nulla ad alto contenuto tecnologico, ed e' quindi preda facile della concorrenza dei paesi emergenti, pretende di pagare poco i dipendenti perche' non sa capire l'importanza della capacita' tecnica, ma non sa neppure vendere i propri produtti al di la' dei normali canali di sempre, forse rappresentati solo da rapporti personali.
E' una rappresentazione della realta' industriale italiana che dovrebbe far rabbrividire, in previsione di quale potra' essere il futuro che ci aspetta....
E ovviamente l'unica cosa cui si pensa e' di insegnare a qualcuno il "marketing internazionale", che indubbiamente serve.... se si ha qualcosa da vendere a prezzi "internazionalmente accettabili"....