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sabato, 29 ottobre 2005

Cofferati, la sinistra, la legalita' e la capacita' di governare

Gli avvenimenti di Bologna di questi ultimi giorni credo vadano analizzati con attenzione, perche' possono essere di estrema importanza in vista delle elezioni politiche dell'anno prossimo.
Non ho commentato prima questi eventi, anzi, ero io stesso in dubbio sul giudizio da darne, perche' ho sempre avuto l'impressione che in casi del genere siano i particolari a fare la differenza, ed io i particolari non li potevo sapere. Basarsi su generiche cronache, inevitabilmente di parte, poteva portare a dare giudizi sbagliati. Ora pero' gli sviluppi hanno chiarito molti punti essenziali, e qualche conclusione puo' essere tratta.
Io non sono stato tra quelli che ritenevano Cofferati l'unica speranza per la sinistra, come tanti hanno ritenuto dopo la manifestazione contro l'attacco all'articolo 18, perche' mi e' sempre sembrato di cogliere nella sua azione una certa durezza, una mancanza di duttilita', ed infatti addebito anche alla sua mancanza di lungimiranza e di capacita' di mediare gli effetti piu' deleteri del "pacchetto Treu", cui Cofferati si oppose in modo acritico per poi assistere impassibile alla sua approvazione in quei termini che tanto danno stanno portando, grazie anche ai peggioramenti introdotti da questo governo, a tutta una generazione di giovani. Pero', analogamente, non credo si sia trasformato in un novello Mr. Hyde, e non riconosco il sindacalista, forse un po' rigido, ma aperto ai problemi degli strati deboli della popolazione, che era stato per tanti anni, nelle descrizioni di uno "sceriffo"  insensibile, se non anche il sostenitore di una politica di destra, o addirittura reazionaria, che ne fanno certe parti dell'estrema sinistra e di certi cosiddetti "movimenti". Il fatto che la maggior parte dei cittadini di Bologna, di ogni parte politica, sia d'accordo con lui la dice lunga sulla sensibilita' del problema cui ha dovuto mettere mano, che non e' tanto la legalita', cioe' l'asettico obbligo del rispetto delle norme comuni cui tutti devono sottostare, che e' comunque un valore essenziale della democrazia, posto a difesa dei piu' deboli, ma e' sopratutto la difesa di una qualita' di vita minima, che molte persone, non certo benestanti, pensavano di essersi conquistati con anni di lavoro e di sacrifici, e vedevano messi in discussione da esigenze ancora piu' elementari, ma estrinsecate in azioni assolutamente non condivisibili. Il classico scontro fra poveri, in alcuni casi, ma reso incandescente dalla posizione del tutto ideologica di alcune fazioni della cosiddetta estrema sinistra, che pero' arriva a coinvolgere anche frange del cattolicesimo di sinistra, spesso piu' oltranzista della sinistra stessa nelle sue posizioni di elemosina ai piu' deboli senza mai cercare di risolverne il problema vero. In fin dei conti si sono scontrate due concezioni di gestione della realta' estremamente antitetiche: il favorire acriticamente i bisogni dei piu' deboli, probabilmente con in mente il continuo sogno di un rivolgimento della struttura sociale, senza ormai piu' alcuna idea guida su cosa e come fare, contro un concetto di gestione ugualitaria del diritto comune, nell'interesse della maggior parte possibile della popolazione. Uno scontro completamente interno alla sinistra, sia chiaro, perche' la destra, anche la piu' populistica, porterebbe soluzioni estremamente diverse, qualunque cosa dicano gli avversari di Cofferati. E si sono scontrate senza assolutamente cercare di trovare un terreno di incontro, un tentativo di mediazione, un modo di evitare l'esplosione delle differenze di opinione.
Credo che per questo abbia avuto un ruolo non piccolo il risultato delle primarie, ed il fallimento di PRC di presentarsi come rappresentante dei tanti movimenti, dalle mille idee. Questo fallimento ha reso, secondo me, piu' feroce l'appoggio di PRC alle posizioni piu' estreme di populismo sempre presenti nell'estrema sinistra, per il semplice scopo di dimostrare che il non voto era stato un errore. La posizione dei vari "dissidenti" et similia e' abbastanza nota, come la loro assoluta indifferanza al problema di governare un paese, per doverci tornare sopra, ma e' l'appiattimento di PRC su queste posizioni che e' stata la novita'. Cofferati ci ha messo indubbiamente del suo, per il carattere che ha, ma credo che avesse sostanzialmente ragione lui. La legalita', in certe condizioni, e' un valore assoluto per la sinistra, e questa, nonostante l'apparenza, era una di queste condizioni. Certamente deve essere accompagnata da azioni di supporto per i bisognosi, che pero' e' poi risultato siano gia' in atto, senza far diventare senso comune che basti violare in qualche modo eclatante la legge per poter richiedere dei "diritti" altrimenti di difficile acquisizione. Cioe' l'illegalita' non deve mai essere una scorciatoia per ottenere favori pubblici, come spesso e' invece il concetto dominante in certe posizioni che si considerano sempre avverse al "potere", qualunque esso sia.
In fin dei conti, a guardare poi bene la situazione, lo scontro era , con varie esagerazioni sia da una parte che dall'altra, tra un concetto di responsabilita' di governo e l'attrazione dell'opposizione perpetua. Questa divisione sembra, nonostante le dichiarazioni ufficiali, ancora presente in modo massiccio nel CS. Ha fatto benissimo Prodi a rendere chiaro che non ci puo' essere spazio, nella coalizione che si propone di governare il paese dopo le prossime elezioni, per posizioni di opposizion di principio, anche se, ed e' stato secondo me evidente fin dall'inizio, non bisogna scegliere la strada della contrapposizione come prima ed unica soluzione.
Ora sembra che ci sia una disponibilita' a discutere.... cosa che poteva essere fatta anche prima. Ma credo anche che l'elemento discriminante continui ad essere presente, al di la' se si cerchera' di trovare una soluzione per il problema particolare, ed e' quello di voler trovare ogni possibile soluzione ad ogni possibile problema nella legalita' che e' la difesa di tutti, e non nei soli rapporti di forza occasionali.
E' ovvio che la legalita' dipende dalla legge, e che la legge puo' essere cambiata.... ed e' quella l'unica strada percorribile, ammesso che si trovi l'adeguata adesione di una maggioranza nel parlamento.... ma anche il CS e' una coalizione con idee differenti, ed e' difficile pensare che quelle piu' estreme, o molto di parte, possano alla fine trovare un consenso ampio. Di questo, un sostenitore della democrazia dovrebbe farsene una ragione.
postato da: mikecas alle ore 22:06 | link | commenti (3)
categorie: politica

Il consiglio di lettura di un romanzo di SF e/o Fantasy che propongo per il mese di Novembre sul mio sito web e' Il treno degli Dei. E' il terzo romanzo di China Mieville ambientato nel mondo di New Crobuzon, l'incredibile citta' caotica, puzzolente, violenta, affascinante in un altrettanto incredibile mondo, abitato da razze disparate. Questa volta la vicenda torna a svolgersi per buona parte nella citta', ma l'accento e' posto sull'aspetto sociale e politico, forse anche in modo troppo accentuato. E' comunque da leggere.
postato da: mikecas alle ore 12:55 | link | commenti
categorie: libri
lunedì, 24 ottobre 2005

Sul mio sito web ho detto due parole sull'ultimo libro di Fantasy che ho letto: Il Talismano del Potere, di Licia Troisi. Un romanzo tutto sommato ingenuo, ma che non mi e' del tutto dispiaciuto, dato anche che e' un esordio di una persona moto giovane.
postato da: mikecas alle ore 22:11 | link | commenti
categorie: libri
lunedì, 17 ottobre 2005

Primarie esaltanti

4300000 partecipanti al voto, code a tutti i seggi (tranne a quelli gestiti da Mastella ), Prodi con il 74% dei consensi, Bertinotti al 14.6%..... un risultato veramente inaspettato, anche se fortemente auspicato.
Ora incomincia il momento delle analisi, ma per farle seriamente bisognerebbe disporre delle informazioni complete, zona per zona, ed io al momento ne sono privo. Per cui provo ad esprimere le prime sensazioni, aspettando le valutazioni piu' precise da parte dei professionisti della spaccatura del capello in quattro...

Primo e fondamentale elemento: la partecipazione cosi' alta, unita ad un plebiscito per Prodi. Un'evidente richiesta, o meglio imposizione, di una linea unitaria. Uno schiaffo a tutti i particolarismi di partiti e partitini, ma un vero e proprio calcio in culo ad ogni pensiero, piu' nascosto che esplicito, di possibile "grande centro", cui e' dovuto, secondo me, la percentuale un poco esagerata raccolta da Mastella, che credo abbia ricevuto doni dai margheriti piu' restii a legarsi le mani con Prodi. E che ce ne siano, e non pochi, lo dimostrano le ultime questioni su chi deve intercettare i voti di chi.... Ora vedremo se Mastella cerchera' di vendersi anche questi voti impropri sia di qua che di la'... forse si limitera' a dire di essere stato frainteso... ormai un'abitudine per i voltagabbana e Berlusconi...

Secondo elemento altrettanto importante: Bertinotti viene ridimensionato a percentuali tipiche di PRC. Poiche' non vi e' alcun dubbio che abbia raccolto qualche voto della sinistra DS che, non essendo in discussione il risultato, si e' presa qualche "libera uscita", il risultato complessivo e' abbastanza fallimentare. Non e' riuscito a raccogliere assolutamente i voti cosiddetti "dispersi" tra no-global, astensionisti e in genere fautori di una sinistra-piu'-sinistra, a dimostrazione che i risultati delle elezioni del passato non sono una colpa della politica della sinistra moderata, ma semplicemente sono la conseguenza della realta', e chi non ha voluto votare lo ha fatto per ragioni diverse dal non essere le proposte dei partiti "abbastanza di sinistra". Ora il discorso con PRC puo' essere fatto seriamente, ammesso che siano ancora disposti a farlo, dalla posizione difensiva in cui sono stati messi da questi risultati

Conseguenza non fondamentale ma importante: i DS hanno dimostrato di essere ancora capaci di organizzare le cose, anche se i troppi seggi volanti hanno beneficiato della clemenza del tempo, e per il futuro bisognera' prepararsi meglio. Inoltre hanno vinto la battaglia psicologica con la parte "centrista" della Margherita, oltre che quella politica con PRC. E' necessario facciano tesoro di questo elemento, e capiscano che gli elettori, quando vengono messi in condizioni di esprimere il loro parere, lo fanno volentieri.... e penso alle formazioni delle liste per le elezioni vere....
That's all, per il momento.... continuiamo pure a festeggiare, ma con un occhio attento al futuro....
postato da: mikecas alle ore 21:21 | link | commenti (13)
categorie: politica, realta
sabato, 15 ottobre 2005

Le Primarie

Domani si andra' al voto per le primarie del CS, con qualche infiltrazione da parte di potenziali elettori di cdx, ma e' una infiltrazione prevista, valutata, e di cui se ne terra' conto.
Il problema pero' non e' la possibile infiltrazione di elettori di CdL, ma e' invece il peso relativo dei risultati dei diversi candidati.
Ripeto ancora una volta che ritengo questa votazioni esclusivament dovute alla necessita' di obbligare alcune parti del CS a supportare Prodi senza subdoli distinguo. Il risultato a favore di Prodi, che e' scontato, deve anche dare un'indicazione del vero supporto che la linea unitaria ha.
La tendenza che esiste anche all'interno dei DS di votare Bertinotti, con il dichiarato scopo di spostare a sinistra la linea del prossimo governo ha, secondo me, due punti di debolezza.
Il primo e' che questo spostamento a sinistra non e' basato su alcun programma evidente, e se fosse basato sulle dichiarazioni pubbliche fatte fin'ora, sarebbe per lo meno sconclusionato, un miscuglio di popularismo e di stalinismo vecchia maniera. Il secondo e' che il tentativo di unificare tutte le istanze cosiddette "rivoluzionarie", dai no global ai "disubbidienti" puo' anche avere un certo successo a livello elettorale, ma sicuramente non avrebbe alcun sbocco a livello di governabilita' del territorio.
E questo e' il vero problema delle primarie... dare troppa importanza a forze che non hanno alcun interesse ad un vero governo dell'esistente....  presi come sono nelle loro fantasie di conflitti di classi che non esistono piu', e di cui non si capisce quale e' la nuova situazione.
Credo che l'unica soluzione proponibile, ad oggi, sia l'alleanza che si e' formata intorno a Prodi. Altre soluzioni non esistono.
postato da: mikecas alle ore 21:59 | link | commenti (6)
categorie: politica
giovedì, 13 ottobre 2005

Il programma dell'Unione

Uno dei tormentoni piu' accaniti di questo periodo e' la richiesta al CS di presentare un programma di governo ben dettagliato.
Credo che questa richiesta sia giustificata solo se viene dalla destra.
Infatti le differenze di opinioni su praticamente qualunque argomento, all'interno del CS, sono enormi. Un programma comune dovra' ovviamente essere un compromesso tra diverse esigenze. Fin qui niente di male, e' la normale dialettica politica.
Pero' a questo punto si innesta una peculiarita' della sinistra italiana (ma non solo), cioe' l'estrema insofferenza per i compromessi.
Le infinite sottodivisioni della sinistra non accetterebbero mai un programma di compromesso in cui elementi che ai loro specifici occhi sono considerati essenziali debbano essere messi da parte in nome di accordi piu' generali.
Il precisare oggi un programma farebbe quasi sicuramente urlare al tradimento della sinistra da parte di gruppi piu' "sinistri", ed un "educato" spostamento a destra di gruppi che si riconoscono piu' in posizioni moderate.
In conclusione, ci sarebbe una notevole emoraggia di voti, sia a destra che a sinistra, perche' nessuno, in questa stramba alleanza, e' disposto ad accettare una diminuizione delle sue aspettative.
Quindi mi sembra assolutamente vincente la strategia di fottersi delle richieste di programma, ma andare avanti in una adeguata confusione...
Se si riuscira' a vincere, si potra' discutere dei compromessi possibili, ma non ci saranno piu' effetti sul voto, che sara' ormai consolidatro....
postato da: mikecas alle ore 21:17 | link | commenti (3)
categorie: politica
mercoledì, 12 ottobre 2005

Nuovo Template

Ho cambiato template perche' speravo di migliorare la leggibilita' del blog. Non mi sembra un tentativo completamente riuscito. Dovrei mettere le mani nel codice per migliorare qualche parametro, ma non so se ne vale la pena...
Per un po' staro' cosi', poi vedremo...
postato da: mikecas alle ore 11:38 | link | commenti
categorie: cazzeggio
martedì, 11 ottobre 2005

Il guinzaglio e' corto

L'andamento della discussione alla Camera sulla riforma della legge elettorale sembra indicare che questa volta Berlusconi tiene tutti a guinzaglio molto corto. Pochissimi franchi tiratori nelle due votazioni di stamane. Poiche' tra le fila della CdL dovrebbero essere molti quelli favorevoli al maggioritario, o perlomeno ad un proporzionale molto diverso da quello in discussione, cio' significa che il loro capo ha trovato le "motivazioni" giuste per obbligarli ad attenersi rigidamente agli ordini.
Poiche', a pochi mesi dalle elezioni, la paura di uno scioglimento anticipato delle camere non puo' essere cosi' determinante, l'argomento vincente deve essere un altro. Probabilmente la riassegnazione dei collegi, o benefici piu' diretti ai diversi "capi manipolo".... vedremo in seguito cosa succedera'.
Intanto possiamo tranquillamente verificare la sudditanza assoluta, nemmeno degna di un manipolo di schiavi, perche' almeno loro avevano valide giustificazioni, dei diversi "leader della domenica", che sono stati i primi ad accettare passivamente il nuovo dictat. L'amor proprio, l'orgoglio, ma anche un minimo di decenza, non abita piu' da quelle parti...
postato da: mikecas alle ore 16:43 | link | commenti (1)
categorie: politica
martedì, 04 ottobre 2005

Oggi sono rimasto a casa, sia per la coda di un fortissimo raffreddore con gola in fiamme, sia perche' dovevo fare un'ecografia ed una visita medica,  ovviamente impossibili da effettuare fuori orario di lavoro. Mia moglie invece e' fuori casa tutto il giorno. Prima di uscire mi ha detto che per pranzo c'era dell'insalata fresca e del prosciutto cotto appena comperato.
Tornato dall'ecografia, ho preso dal frigorifero il pacchetto del prosciutto e mi e' caduto l'occhio sul cartellino del supermercato: prosciutto cotto nazionale (nessuna marca particolare) 21 euro/kg, circa 40000 delle vecchie lire, un prezzo con cui, fino a pochissimi anni fa si comprava del prosciutto crudo di alta qualita', mentre il cotto non raggiungeva le 20000 lire.
E' solo un'episodio tra i tanti che ognuno di noi puo' facilmente verificare. I prezzi degli alimentari, di ogni genere, sono raddoppiati in pochi anni, qualunque cosa dicano le statistiche ISTAT. La stessa cosa vale per moltissimi altri prodotti e sta avvenendo anche per quelli che, inizialmente, erano rimasti costanti o addirittura diminuiti.
E' un fenomeno tipicamente italiano, perche' posso testimoniare personalmente, da frequentatore attento, se pur occasionale, di supermercati e negozi tedeschi e francesi, che ormai il costo della vita nel nostro paese ha superato ampiamente quello di tutti gli altri, e all'estero costano di meno che in Italia anche i prodotti italiani.
A questo aumento del costo della vita si sono adeguati, ed hanno contribuito a crearlo, le parcelle dei professionisti, medici ed avvocati in testa, ma nessuno e' rimasto indietro.
Gli stipendi no, sono rimasti gli stessi o sono cresciuti con l'indice ISTAT, cui nessuno da' piu' un minimo di credito.
In questi anni si e' avuto quindi un gigantesco trasferimento di reddito verso il mondo delle professioni e del commercio, a danno del lavoro dipendente, e in parte delle imprese. E questo in aggiunta ai privilegi fiscali, in parte gia' operanti, ma fortemente incrementati da questo governo.
Poiche' pero' la ricchezza generale del paese non solo non aumenta, ma e' ormai evidente che in termini reali sta diminuendo, non puo' andare bene a tutti, perche' c'e' anche chi, pur aumentando i proventi per unita' di prodotto, non riesce a mantenere lo stesso livello di reddito, ed e' velocemente espulso dal sistema, per cui chi riesce a spuntarla diventa sempre piu' ricco, e la maggioranza diventa sempre piu' povera.
Per chi chiede quale dovrebbe essere la priorita' per un governo di sinistra, ecco la risposta: capovolgere e riequilibrare questa situazione, a partire dai sacrifici che saranno necessari per rimettere in careggiata il paese. Non sara' facile, e le resistenze saranno molte e fortissime, ma se non si parte da qui, il rischio Argentina diventa sempre piu' reale. Il riequilibrio dei redditi e' il punto di partenza per far crescere la domanda interna, che non sono pochi ricchissimi che possono alimentare.
Ora pero' tocca agli economisti trovare la soluzione che soddisfi e che funzioni.
postato da: mikecas alle ore 15:06 | link | commenti (6)
categorie: politica, economia
lunedì, 03 ottobre 2005

Dal blog di un intelligente interlocutore, che ormai, da parte mia, posso considerare un amico, Schedabianca, ho tratto lo spunto della lettera di Mario Segni al Foglio del 29 settembre scorso, di cui riporto la parte principale:

Si sta discutendo in questi giorni la cosiddetta legge Cirielli, o salva Previti, come la chiamano alcuni. Ebbene io intendo entrare nel dibattito delle primarie per dire che la Cirielli e' uno schifo, E' uno dei tanti errori clamorosi della Casa delle liberta'. Voglio poter dire a tutti che se il centro destra perdera' le prossime elezioni sara' prima di tutto perche' un pezzo dell'Italia moderata e liberale le ha voltato le spalle non accettando le leggi ad personam e il conflitto di interessi. Voglio portare dentro questa maggioranza il tema della legalita', convinto come sono che l'abbandono di questo principio abbia rappresentato per la CDL una specie di catastrofe, la perdita della bussola in pieno oceano. E soprattutto voglio poter dire a tutti che e' assurdo considerare di sinistra chi dice queste cose, perche' questi anzi sono i temi caratteristici di ogni forza liberaldemocratica, perche' un centro destra che abbandona il binomio "legge-ordine" perde la sua ragion d'essere, e regala alla sinistra un ruolo fondamentale e per essa improprio, la difesa dello stato liberale. Voglio poter dire infine che questa "devolution" non e' contro lo stato di diritto ma e' contro lo Stato in se', e che ancora una volta e' incomprensibile come un centro destra serio possa perdere l'anima per rincorrere i voti di Bossi.
So bene che tranne Fisichella, Tabacci e qualche altro coraggioso nessun parlamentare o dirigente ha avuto il coraggio di dire queste cose, anche se molti le pensano. Ma chi e' che sta uccidendo la maggioranza?  L'appiattimento e il rifiuto di un dibattito corretto. Ebbene, proprio a questo servirebbero le primarie: aprire al vento delle idee, e anche delle contestazioni, stanze chiuse da troppo tempo che rischiano di ammuffirsi. Sarebbero un primo passo per trasformare il centro destra da un blocco modellato sulla persona e sulla linea del capo in una normale coalizione democratica, cioe' una alleanza in cui la linea e le leadership vengono determinati dal confronto e dal dibattito continuo. Questo e' il nocciolo della questione. Le obiezioni mi sembrano irrilevanti, come l'idea che nel bipolarismo la maggioranza uscente non discute la linea e il leader. Dove sta scritto? La Thatchter fu pensionata dal suo partito, e il dissenso del partito democratico sulla guerra in Vietnam costrinse Johnson a non ricandidarsi.
Sulla anomalia berlusconiana abbiamo opinioni differenti, caro Ferrara, ma concordiamo nel considerarla una anomalia, e sappiamo che dalle cose anomale bisogna uscire al piu' presto. Le primarie sarebbero un passo in questa direzione. Berlusconi diffida perche' le primarie lo farebbero passare, nella migliore delle ipotesi, da monarca assoluto a monarca costituzionale. Lo comprendo. Ma lui dovrebbe comprendere che, se vuol salvare la coalizione e forse rafforzarla, le primarie sono uno dei pochi strumenti utilizzabili.

Indubbiamente Segni e' uno dei primi a capire che ormai c'e' poco da salvare, a destra, e sta cercandosi la sua nuova strada. Onore all'apparente sincerita', bisogna pero' tenere anche presente che l'illegalita', il conflitto d'interesse, il pensare solo agli affari propri e' stato l'aspetto fondante della CdL, la sua stessa ragione d'essere. Solo leggermente mascherata da un pseudoprogramma di governo liberista e salvifico, populista la sua gran parte.
Ora che la maschera si e' rivelata a tutti per quello che era, un semplice camuffamento, e che la ragione vera di questa impresa e' ovvia per chiunque, se ne esce anche il buon Segni a tuonare il suo moralismo che arriva sempre con diverse ere geologiche di ritardo, mai accompagnato non dico da un'assunzione di responsabilita' per il passato in cui non e' stato un passivo osservatore, ma almeno un tentativo di chiedere scusa a chi sta soffrendo anche per le sue (di Segni) azioni.
Il solito atteggiamento democristiano che pensa sia sempre possibile cambiare casacca quando e' il momento, ma senza mai perdere alcun privilegio, unito alla peculiarita' tutta cattolica per cui per ogni peccato, per quanto grande, c'e' sempre il momento del perdono...
Vorrei che a sinistra si tenesse ben presente che sono estremamente ben venuti i votanti, coi loro voti, provenienti da destra... ma un po' meno quelli che di quei voti ne hanno goduto i privilegi.
postato da: mikecas alle ore 21:13 | link | commenti (1)
categorie: politica