Livellatore di Utopie

Anche se le utopie sono utili, per mantenere una direzione verso cui andare, spesso prendono la mano... e hanno bisogno di una "piallata"

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mercoledì, 16 novembre 2005

L'eredita' si trasmette ai discendenti

Leggo oggi su Repubblica degli strani affari immobiliari riconducibili direttamente ad "estensioni" della Banca Popolare di Lodi, ora Banca Popolare Italiana (BPI).
Questi "affari" sono affiancati, apparentemente, con interventi intimidatori di stampo e di origine mafiosa.
Sembrerebbe quindi che l'eredita' della Banca Rasini, di berlusconiana memoria, sia passata senza problemi alla sua erede, cioe' la banca che ne ha rilevato le operazioni, la BPL, ora BPI....
Effettivamente sembra sempre piu' vero che a pensare male.....
postato da: mikecas alle ore 21:35 | link | commenti (6)
categorie: politica, economia
martedì, 15 novembre 2005

Guerra di religione o rivolta sociale?

I disordini, gli scontri e i danneggiamenti che sono avvenuti nelle periferie di Parigi e di altre citta' francesi stanno diminuendo di intensita', ma non sono ancora completamente rientrati. E' quindi forse ancora troppo presto per fare un'analisi delle ragioni di questi avvenimenti senza incorrere, involontariamente, nella sopravalutazione di alcuni aspetti, e il trascurarne altri, nella concitazione della cronaca ancora viva. Pero' alcune considerazioni di base si possono gia' fare.
Nonostante sia invocata da esponenti di entrambe le parti, non mi sembra si tratti assolutamente di una guerra di religione. La professione religiosa dei partecipanti ai disordini, pur essendo molto chiara, non mi sembra sia stata mai un elemento caratterizzante. Nessun obiettivo, se non in minima parte, quasi casuale, e' stato un obiettivo religioso. Nessuna rivendicazione religiosa e' stata fatta, anzi, molte inviti sono avvenuti, da parte mussulmana, per porre termine alla rivolta. E questo nonostante la proclamazione, da parte di molti che si ritengono profondi pensatori, dell'inevitabilita' della guerra di religione sul territorio europeo.
E' allora una rivolta sociale, dovuta al degrado economico e culturale di queste periferie ghettizzate, etnicamente separate, dove l'immagine consumistica della civilta' occidentale si scontra con la quotidianita' della poverta' non assoluta, ma relativamente molto evidente, ed ancor piu' sentita?
Probabilmente si'....
Ma il peso relativo dei diversi aspetti credo debba ancora essere capito. Ed il capirlo e' fondamentale per poter comprendere il potenziale di diffusione di questa rivolta, e per trovare il modo di eliminare, od almeno ridurre, le cause del disagio, che potrebbe anche rivelarsi l'inizio di un nuovo conflitto di classe. Nuovo perche' nuove sono le suddivisioni nel mondo reale che danno origine alla contrapposizione, e potremmo arrivare a scoprire anche verita' spiacevoli per chi aveva vissuto fin'ora nell'illusione che una vita tranquilla era ormai un diritto acquisito in Europa.
Credo che ci sia invece la necessita' che l'Europa analizzi meglio il patto di convivenza tra i suoi cittadini, ed intervenga per renderlo piu' adatto alle nuove situazioni economiche mondiali, e per correggerne le derivate verso un eccessivo squilibrio.....
postato da: mikecas alle ore 22:13 | link | commenti (1)
categorie: politica, realta
giovedì, 03 novembre 2005

Ragionevolezza o antisionismo?

Questa sera si svolge la manifestazione davanti alla ambasciara iraniana per sottolineare l'assurdita' e l'irrealta' delle dichiarazioni del Presidente iraniano.
Saranno presenti quasi tutte le forze politiche, tranne PRC e pochi altri. La posizione di PRC mi sembra pretestuosa oltre ogni accettabile limite. La manifestazione e' contro ben precise dichiarazioni, e non in favore dell'imperialismo israeliano, e se equilibrio tra posizioni (che non sono in questione questa volta) ci dovesse pur essere, ci sarebbe da chiedersi dove questo equilibrio era presente nelle precedenti, e frequenti, manifestazioni appoggiate con gran clamore da PRC.
Che l'iniziativa sia partita da Ferrara e' solo colpa di chi si e' fatto prendere in anticipo, perche' una posizione non diventa giusta o sbagliata solo per via di chi la propone (ma forse per PRC e' invece cosi'). Mi chiedo cosa sarebbe successo se tutto il CS si fosse "chiamato fuori" solo per questo argomento.
PRC dimostra ancora una volta che vuole sempre lisciare il pelo esclusivamente a quella frazione di estrema sinistra che si oppone sempre e comunque ad Israele, e che probabilmente si sente consenziente con le posizioni del Presidente iraniano.
PRC non ha ancora capito che pensare di essere considerata un rappresentante di certe posizioni, capitalizzandone in questo modo i possibili voti, semplicemente non funziona.
Se poi sono invece i normali elettori di PRC a pensarla cosi', forse e' meglio chiarirsi prima..... perche' un altro episodio come nel governo Prodi precedente sarebbe proprio da evitare....
postato da: mikecas alle ore 20:48 | link | commenti (7)
categorie: politica, realta
martedì, 01 novembre 2005

Nella sezione Scienza e Politica della Scienza, sul mio sito web ho aggiunto una nota sul Dottorato di Ricerca, che in Italia e' diventato un problema, e non una soluzione.
E' solo l'inizio di un discorso sulla ricerca scientifica e l'istruzione in Italia che spero di fare nel futuro.
postato da: mikecas alle ore 22:17 | link | commenti
categorie: scienza e politica