Il Vispo Tereso*
Dal blog di una cara amica, riporto una filastrocca molto adeguata alla situazione:
Il Vispo Tereso
avea là in Senato
beccato un calcion
da Sinistra assestato
e tutto incazzato
gridava 'Attentato!'
e al colle saliva
e si dimetteva.
A lui supplicando
Sinistra accorata
esclamò 'Mi pento:
son stata avventata!
Non ci facciam male
restiam, che ci cale
se due scimuniti
ci avevan traditi?'
Convinto da tanto
accorato messaggio
Tereso rispose:
'M'o tengo, sto seggio
ma per non temere
degli altri Casini
voglio essere folle..
o almeno Follini!'
* copyright by Berlusca
Un brindisi rassicurante
Da Repubblica del 24/02/2007:
Roma - Mercoledi 21 febbraio, volo Eurofly GJ2161 da Male, Maldive, a Verona. Alle 21 il Boeing 330 atterra all'aereoporto scaligero. La gran parte dei passeggeri scende, Ne rimangono una trentina che proseguono per Roma. Durante le operazioni di rifornimento carburante arriva al personale di bordo la notizia che il centrosinistra e' stato battuto al Senato. Dal microfono una voce femminile annuncia: "Prodi non e' piu' con noi!". Perplessita' tra i passeggeri: la frase e' ambigua, ma il tono della signora e' tutt'altro che grave. Arriva l'integrazione festosa: "Intendiamo dire che Prodi si e' dimesso!".
"Subito dopo - racconta a "Repubblica" un testimone - le hostess hanno offerto a tutti lo spumante per festeggiare"
A me basta una notizia del genere per confermarmi che il governo stava facendo qualcosa di giusto, e pure di sinistra....
BR o cialtroni?
I giudizi sugli ultimi arresti di presunti terroristi si dividono su queste due possibilita': sono il nucleo di possibili terroristi attivi, con la messa in atto di almeno alcuni dei piani studiati o semplici cialtroni che cercavano di apparire piu' grandi e capaci di quanto mai sarebbero potuto essere?
Quando, moltissimi anni fa, ho assistito allo sviluppo dei primi "gruppi di fuoco", sviluppo dal quale, per mia fortuna, sono riuscito a rimanere fuori, ignorando praticamente tutto di quello che stava succedendo, solo per scoprirlo a cose fatte, si diceva esattamente la stessa cosa, anche se le tensioni politiche erano molto piu' forti.
Non vi era ancora, in quei primi tempi, la concezione di cosa potesse diventare "l'opposizione armata allo stato".
I gruppetti che facevano le loro prime esperienze eversive sembravano dei cialtroni, tanto quanto questi arrestati oggi.
E la Lioce e gli altri? Non sono sembrati anche loro, e con qualche ragione, dei semplici cialtroni a tanti della sinistra radicalchic? Eppure hanno ammazzato, ed avevano un arsenale di armi infinitamente inferiore a quello scoperto oggi.
Pero', si dice, la tempistica dell'arresto e' sospetta.
E' vero, e su questo e' difficile obiettare. Un'indagine che va avanti da almeno tre anni, senza un'urgenza particolare, perche' deve attivarsi oggi?
La cosa non mi sconvolge minimamente, perche' credo di essere ben corazzato contro il gioco di interessi, che domina in ogni caso le azioni pubbliche, di una parte o dell'altra.
"Ognuno usa le unghie che ha" direbbe il ciuccio al leone.... *
Che il governo abbia cercato di usare le sue unghie mi va bene, specialmente se queste sono quelle piu' affilate che ha intenzione di usare, e lo scopriremo sabato.
Ma tutto questo non puo' nascondere il fatto che vi e' purtroppo ancora qualcuno che crede di poter rivoltare militarmente il capitalismo, partenda dalle campagne padovane e senza alcuna capacita' di capire il mondo.
E' vero che vi sono ancora molti ex terroristi non pentiti che piangono i loro morti, e non quelli ammazzati da loro, ma almeno questi alcune lezioni le hanno capite, anche se non la piu' fondamentale, e non ripeterebbero gli stessi errori di quando erano giovani.
Quindi dovrebbe essere interesse di tutta la sinistra, senza distinzione alcuna, di asciugare l'acqua in cui questi pesci preistorici continuano a vivere, perche' magari saranno davvero cialtroni, ma i cialtroni sono comunque in grado di fare danni enormi, anche senza rendersene conto.
* da una barzelletta di relativa sconciaggine, per cui chi la sa la sa, e gli altri si attaccano, perche' non ho intenzione di ripeterla qui
La legge naturale ed il matrimonio cattolico
Che la famiglia sia un'istituzione umana con molte e diverse fisionomie, che si sono sviluppate ed alternate sia lungo la storia, almeno quella che conosciamo, ma che sono anche attualmente presenti nelle diverse culture contemporanee, non dovrebbe essere difficile da osservare.
Lascia quindi un po' perplessi l'identificazione che viene in questi giorni fatta dalla gerarchia della Chiesa Cattolica della forma familiare preponderante negli ultimi secoli in Europa, con il relativo suggello del matrimonio cattolico, con una non meglio identificata "legge naturale".
Ma non e' nemmeno questa evidente arrampicata sugli specchi la cosa peggiore delle ultime esternazioni che provengono ormai non solo da alcuni troppo zelanti "difensori della chiesa" ma dalle piu' alte gerarchie, e nemmeno che e' palesemente e fortemente violato il Concordato con lo Stato Italiano.
Quella che a me sembra invece il voro stravolgimento a quanto piu' simile ad una "legge naturale" io riesca a vedere e' il voler imporre le conseguenze delle proprie concezioni, che sono discutibili cioe' passibili di essere discusse, anche a chi ha idee diverse, nonostante queste idee diverse, ed i comportamenti che ne conseguono, non tocchino minimamente la liberta' della chiesa e dei suoi fedeli di comportarsi come vogliono.
Si fa cioe' dolorosa violenza alla liberta' della persona in quanto tale, che e' per me la vera, e forse unica, "legge naturale".
Le Votazioni su Kilombo
Sono aperte, e lo rimarranno per una settimana, due votazioni dirette a tutti gli iscritti a Kilombo.
Riguardano due questioni molto diverse. Una e' un fatto sostanzialmente tecnico, anche se ha possibili conseguenze sullo sviluppo della comunita' di kilombo, ed e' quello della possibile apertura di un kilombo slow, in cui speciali argomenti, o post particolari, possono avere una visibilita' piu' lunga del normale, ed essere sorgente di discussioni su kilonbo stesso, facendolo diventare qualcosa di piu' di una semplice vetrina per i propri post.
La seconda questione e' molto piu' fondamentale, e riguarda la sopravvivenza stessa di kilombo, almeno come lo conosciamo ora. Il dettaglio del problema e' illustrato nella proprosta di votazione stessa, ma puo' essere riassunto in due parole: il dominio "kilombo" e' al momento di proprieta' di una persona di buona volonta', che si e' anche accollato le relative spese. La cosa e' contraria a tutte le idee basi di kilombo stesso, e puo' essere fonte di disastri, di cui esistono recenti esempi in altri ambiti. A parte tutto, il proprietario del sito, proprio per evitare ogni possibile accusa, se ne vuole liberare. L'unica soluzione che sia venuta alla luce come realmente perseguibile e' la formazione di un'associazione degli iscritti a kilombo, con tutte le formalita' del caso, che si assuma le responsabilita' e gli oneri del dominio.
Non credo esistano alternative a questo.
Mentre per la prima questione sono sicuramente possibili aggiustamenti in corso d'opera, e quindi il risultato della votazione non e' definitivo, per questa e' fondamentale.
Se i no vincessero, ci sarebbero solo due alternative: chi ha votato per il si' forma comunque l'associazione e prende il controllo del sito di kilombo, senza la fiducia della maggioranza, per cui poi chi ci stara' ci stara', o kilombo semplicemente si scioglie, e tutti come prima.....
Una grande maggioranza di si', seguita da una grande partecipazione all'associazione, sarebbe, secondo me, l'unico modo per mantenere kilombo quale e'....
Credo valga la pena di votare, e di votare si'.
PACS, Margherita spaccata
da Repubblica on-line
Finalmente sembra che anche qualche cattolico si stia accorgendo che l'atteggiamento attuale delle gerarchie ecclesiastiche, e di un pogno di cosiddetti Teo-Dem, sta mettendo seriamente in pericolo l'autonomia della Stato.
Oltre all'editoriale di Mauro sull'edizione di oggi, qualcun altro inizia a temere le avvisaglie di uno Stato Teocratico. E' emblematico che i primi a reagire siano proprio i cattolici, alcuni dei quali, evidentemente, non hanno tutto questo timore di Ruini, ne' di perdere troppi voti intimandogli di stare a casa sua.
Il silenzio dei DS e' la cosa piu' preoccupante. Oltre al ruolo apparentemente secondario che stanno svolgendo nella preparazione della agognata svolta verso il Partito Democratico, cui saranno comunque quelli che porteranno piu' voti, succubi dei dictat rutelliani, degli etitti fondamentalisti della Binetti e compari, incapaci di reagire con i toni ed il volume di fuoco che questo attacco richiederebbe. Forse non si rendono conto che il loro elettorato di Ruini, delle Binetti e compagnia ne ha piene le tasche.
Se nemmeno su questioni talmente elementari come queste, che toccano i gangli piu' sensibili della concezione laica dello stato, su cui potrebbero contare su un generale appoggio da parte di tutta la platea di potenziali elettori, cattolici e non, si sentono di guidare una battaglia, in cui si cerchera' di trovare un compromesso, ma che sarebbe comunque essenziale anche se significasse la perdita di qualcuno a destra, una volta tanto, non capisco proprio cosa si aspettino di ottenere.
Sicuramente di perdere massicciamente elettori a sinistra, cosa che sarebbe accettabile solo in una visione neo-democristiana, che continuo a sperare non sia negli auspici dei vertici DS.
Speriamo bene.
La Francia e la riduzione delle tasse
Fa abbastanza scalpore l'appello di diversi intellettuali apparsa su Liberation e contro la promessa di riduzione delle tasse fatta da Sarkozy. In Italia diverse fazioni di sinistra applaudono all'iniziativa e auspicano una analoga presa di posizione da parte della sinistra italiana.
E' abbastanza ovvio che l'argomento principe della sinistra, la redistribuzione del reddito attraverso servizi statali per tutti, richieda un sostanziale livello di tassazione, e che quindi non siano compatibili con un buon livello di welfare delle riduzioni eccessive delle tasse. Ma qui si parla di cose diverse. La campagna elettorale francese, con la discussione sulla possibile riduzione del livello di tassazione in quel paese, e' cosa assai diversa dal discorso, tutto italiano, che le tasse, per chi le paga, e per i livelli di reddito nostrani, siano troppo alte.
Le due cose non sono affatto in contraddizione.
Una cosa e' applicare un'aliquota del 33% (faccio solo un esempio, non troppo lontano dalle realta') su un reddito medio francese che risulta alla fine in circa 3000 euro netti mensili, ed una cosa assolutamente diversa applicare la stessa aliquota ad un reddito medio italiano che risulta alla fine decisamente inferiore a 2000 euro mensili.
Non e' affatto la stessa cosa e richiede ovviamente interventi diversi.
L'Etica, l'Azione Politica ed il Fiume della Vita
Dopo un breve scambio di commenti ad un post sul blog di Titollo, in cui lui, presentando un discorso di Olaf Palmer dove si definiva la sua visione di Socialismo, ne traeva un confronto con le posizioni della sinistra italiana, ho sentito la necessita' di precisare alcune idee che da tempo mi ronzano in testa, e che hanno trovato modo di apparire qui e la' nei miei scritti, tra tutti forse proprio il primo, una fiaba politica, come l'ho chiamata, e che probabilmente meriterebbe di essere rivista per aggiustare il finale un po' troppo affrettato.
In queste poche pagine, intitolate L'Etica, l'Azione Politica ed il Fiume della Vita, cerco di chiarire la mia idea del perche' non si possa pensare ad un rivolgimento grosso della societa' attuale, anche se in nome di ideali etici, ma si debba sempre tener conto delle leggi di sviluppo socioeconomico della societa' umana. Leggi che sono ben poco conosciute anche perche', dopo Marx, a sinistra ci si e' limitati ad illudersi sull'imminente ed immancabile rivoluzione proletaria, dimenticandosi di studiare e capire lo sviluppo che nel frattempo stava avendo il capitalismo.
Poiche' anche questa volta non ho certo scritto un poderoso saggio, ma solo poche paginette, molti aspetti non vengono esplicitati, anche se ho delle idee precise a riguardo, e molti altri sono solo accennati perche' non sono molto chiari nemmeno a me. Poi il tutto e' dominato dalla metafora che uso spesso nelle discussioni con gli amici, del Fiume della Vita, che mi sembra tutto sommato una buona metafora, anche se da prendere con adeguata attenzione.... e' sempre solo una metafora.
Le conclusioni pero' sono indipendenti dalla metafora stessa, ed a quelle credo molto.
Synthajoy
E' il romanzo di fantascienza di cui consiglio la lettura per il mese di febbraio sul mio sito web.
Un consiglio forse difficile da mettere in pratica, dato che questo volumetto di Galassia del 1972, unica edizione italiana di Synthajoy, sia ormai reperibile solo su bancarelle o in siti specializzati in romanzi di fantascienza usati.
Compton e' uno scrittore inglese, forse piu' conosciuto per il suo romanzo L'occhio Insonne, da cui e' stato tratto il film La Morte in Diretta, di Tavernier, che appartiene a buon diritto a quella new wave, iniziata e teorizzata da Ballard, che si riprometteva di esplorare lo spazio interno dell'uomo, in contrapposizione alle avventure spaziali, lo spazio esterno, che era l'argomento principe della fantascienza.
E' anche curioso il fatto che Compton scoperse solo dal suo editore, a romanzo terminato, che aveva scritto un romanzo di fantascienza.
Aggiornamento link
Ho aggiornato la lista dei link ai blog che sono solito visitare, chi piu' spesso chi meno....
Non chiedo alcuna reciprocita' di link, perche' queste sono state scelte mie, ed altre ne seguiranno nei prossimi giorni....
Sicuramente pero' non me ne lamenterei....