Livellatore di Utopie

Anche se le utopie sono utili, per mantenere una direzione verso cui andare, spesso prendono la mano... e hanno bisogno di una "piallata"

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mercoledì, 30 aprile 2008

I Redditi di Beppe Grillo

Oggi e' "scoppiato" un avvenimento che fara' discutere a lungo. L'Agenzia delle Entrate, cioe' il fisco italiano, ha reso disponibile in rete le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani. Di quelli che la dichiarazione dei redditi la fanno, ovviamente.
La cosa ha fatto tale scandalo da far intervenire il Garante alla Privacy che ha chiesto di bloccare tutto.
In realta' le dichiarazioni dei redditi sono sempre state pubbliche, tanto che ogni anni i vari giornali hanno sempre pubblicato questa o quella classifica. Solo che la loro consultazione era macchinosa e resa praticamente impossibile. Quest'anno il ministro Visco aveva deciso, finalmente, di utilizzare i mezzi moderni e dare reale attuazione alla norma di legge che fa di queste dichiarazioni una cosa pubblica.
l'accesso al Ministero delle Entrate e' stato possibile solo per breve tempo, crollato poi sotto la massa dei tentativi di collegamento e sotto le minacce di chi si sentiva improvvisamente "esposto".....
Uno dei piu' feroci nella sua protesta e' stato il "fustigatore di cattivi costumi" politici Beppe Grillo, che si e' sentito nudo di fronte alla criminalita' quando e' stato reso noto che il suo reddito (nota bene: il reddito dichiarato) per il 2005 ammontava alla risibile cifra di 4.272.591 Euro (un poco piu' di 8 miliardi di vecchie lire).
Credo invece che la sua irritazione abbia assai poco a che fare con il timore di rapimenti e/o ricatti, ma molto di piu' con la certezza di aver perso la faccia nei confronti dei suoi entusiastici sostenitori nella campagna contro la politica avida e rapace.......
Beppe Grillo, se mai mi leggerai, ascolta un consiglio dettato dalla simpatia che avevo per te quando ti limitavi a fare il comico: lascia perdere.... torna a vita privata, che tanto i mezzi per passartela bene ce li hai.....
postato da: mikecas alle ore 22:22 | link | commenti (5)
categorie: politica, economia, satira, satira politica, economia e politica
martedì, 29 aprile 2008

Il nuovo Presidente del Senato

Piu' che Schifani direi schifati....
postato da: mikecas alle ore 18:41 | link | commenti
categorie: cazzeggio

Tornare a pronunciare la parola "sinistra"

Ezio Mauro, nel suo articolo di oggi su Repubblica, dice tra l'altro:

È da qui, oggi, che deve partire Veltroni. Guardando in faccia questo problema grande come una casa, la sindrome minoritaria della sinistra. Con il vantaggio che Roma dimostra - sommando il fuoco amico su Rutelli e le astensioni - come con la sinistra radicale e il suo ideologismo suicida non si possano ipotizzare alleanze, se non per perdere. Ma nello stesso tempo, quel voto reclama una copertura politica dello spazio vuoto a sinistra: cominciando dalla pronuncia di quella parola, l'unica che il dizionario politico veltroniano ha evitato per tutta la campagna elettorale, e tuttavia l'unica che può mobilitare - coniugata con la modernità, con il cambiamento, con l'innovazione, con la capacità di parlare al centro - quella fetta di apolidi messi in libertà dal fallimento dell'Arcobaleno. Cittadini che esistono, che sono una forza potenziale di alternativa al berlusconismo, solo che qualcuno sappia convertire in politica spendibile il loro peso senza rappresentanza.

Ma questa operazione di recupero delle persone che si sentono di sinistra, e sono al momento senza una rappresentanza in cui possano identificarsi, anche per l'arroccamento dei partitini di sinistra-sinistra su posizioni ancora piu' settarie, difficilmente potra' essere fatta da PD cosi' com'e'. Ed anche se si liberasse delle binetti varie, mettesse in soffitta definitivamente Rutelli e i rutellidi, difficilmente potrebbe riuscirci ugualmente, almeno fino a che la parte cattolica capira' che deve abbandonare l'idea di portare la propria morale a valore politico.
Tocca quindi a qualcun altro, questo compito.
Speravo potesse incominciare la SD, che e' invece evaporata semplicemente nel nulla, ma e' da li' che bisognera' pur cominciare, raccogliendo i residui dell'arcobaleno e i disillusi dal verticismo esasperato del PD.
Forse potrebbe nascere qualcosa in grado di riportare un poco di voglia di partecipazione a troppe persone disilluse.
postato da: mikecas alle ore 15:44 | link | commenti (1)
categorie: politica, economia, politica e religione, economia e politica

Minacce a chi?

ALITALIA: Berlusconi, Stato con FS potrebbe acquistarla


da Repubblica on-line:

Se l'Unione Europea "si mette a 'zignare', allora potremmo prendere una decisione, per cui Alitalia potrebbe essere acqusitata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. Questa e' una minaccia, non una decisione". Lo dice il leader del Pdl e premier in pectore Silvio Berlusconi, parlando con i cronisti in Transatlantico durante una sospensione dei lavori dell'aula.

Ma e' una minaccia a chi?
Temo molto sia una minaccia verso esclusivamente i contribuenti italiani, come sempre...
Ma questa volta credo sia riuscito ad essere ancora piu' comico del solito....
postato da: mikecas alle ore 11:12 | link | commenti (1)
categorie: politica, economia, sociopolitica, economia e politica
lunedì, 28 aprile 2008

La sconfitta di Rutelli e’ di Rutelli

La sconfitta di Rutelli per la candidatura a sindaco di Roma era una sconfitta annunciata, anche se non del tutto scontata.
Gia’ nel primo turno Rutelli aveva preso molti voti in meno di quanti erano stati i voti al Partito Democratico per le elezioni nazionali, ad indicare che diversi, e non pochi, elettori del PD non avevano votato Rutelli come sindaco. E questa era una ben precisa dimostrazione che era Rutelli a non essere gradito.
Le ragioni sono molte ed abbastanza evidenti, tanto da chiedersi perche’ mai fosse stato candidato, ed in questo e’ l’unica responsabilita’ di Veltroni. Dopo tanto sciacquarsi di bocca con l’importanza delle primarie, catapultare ed imporre dall’alto la candidatura “eccellente” di Rutelli, senza uno straccio di discussione pubblica e’ stato una sgarro molto poco accettabile.
Anche io, che tra l’altro non mi riconosco nel PD, ma ho la tendenza a votare sempre per chi ritengo abbia la migliore possibilita’ di portarmi almeno qualche vantaggio, ho votato Rutelli con moltissima fatica.
Evidentemente molti altri non hanno avuto la mia forza e la mia insensibilita’ nasale.
Se ci fossero state le primarie tra l’insieme delle forze politiche alleate per questa occasione, sicuramente Rutelli sarebbe stato sconfitto da chiunque, e questa e’ stata probabilmente la ragione del non effettuare primarie, che si fanno evidentemente solo quando il risultato e’ scontato ed e’ quello che i vertici vogliono.
Al secondo turno l’astensione e’ stata massiccia, e probabilmente molti della Sinistra Arcobaleno hanno voluto far “pagare” al PD il fatto di ritenerlo l’artefice dell’esclusione della sinistra-sinistra dal Parlamento.
D’altra parte Zingaretti, candidato PD alla Provincia, ha vinto il suo ballottaggio contro un avversario piu’ anonimo ma meno squallido di Alemanno, a dimostrazione che non sono mancati i votanti del PD.
Ora e’ necessario che Rutelli e la sua “fazione”, che comprende anche tutta la minoranza del fondamentalismo cattolico della ex Margherita, ne traggano le dovute conseguenze e si tolgano cordialmente dalle scatole, in modo che magari sia possibile ricostruire un PD piu’ equilibrato.
Anche la sinistra ha le sue responsabilita’, perche’ lo spirito di “vendetta” del tutto fuori luogo verso il PD ha portato un picchiatore fascista ad essere sindaco di Roma, e non mi sembra un risultato politico di cui essere orgogliosi, specialmente dopo la dimostrazione di pochezza totale dimostrata alle elezioni nazionali, con un agglomerato di partitini senza un programma programma ma con molte diffidenze e gelosie reciproche.
Prima o poi bisognera’ riuscire a coagulare una forza sociademocratica e laica che raccolga tutti i dispersi della sinistra-sinistra che hanno ben preciso il fatto che poco e’ sempre meglio di niente, e che ritengono che un partito come PRC diretto da Raul Mantovani non e’ e non puo’ essere un partito serio. Allora forse si potra’ fare concorrenza al PD per diventare una forza egemone, ma fino ad allora il PD rimane l’unico partito che puo’ pensare di contrastare questa destra becera e populista che abbiamo la disgrazia di dover sopportare.

Pero’ ora mi aspetto che i vigili piantonino le strade di Roma in massa, che scompaiano le macchine in doppia o quindicesima fila, che nessuno possa piu’ parcheggiare sulle striscie pedonali, che non ci siano piu’ mendicanti che si aggrappano alla giacca, che scompaiano le cacche dei cani da tutti i marciapiedi, insieme a tutte le foglie  degli alberi e agli infiniti volantini inutili, che i tassisti elettori del nuovo sindaco siano sempre liberi, disponibili e con tariffe moderate….
E lo pretendo non dico da domani, ma dalla settimana prossima si’….
Se poi dovremo avere qualche concerto in piazza in meno, ce ne faremo una ragione….
postato da: mikecas alle ore 21:37 | link | commenti (9)
categorie: politica, satira politica, sociopolitica
venerdì, 25 aprile 2008

Governo: Berlusconi assicura

da Repubblica on-line:
"Con la Lega troveremo una intesa, nei limiti della ragionevolezza...". In Forza Italia c'e' la certezza che, come dice Silvio Berlusconi, con la Lega non ci saranno problemi ma c'e' anche la consapevolezza che non si puo' alzare troppo il tiro.

Evidentemente al momento attuale l'intesa non solo non c'e', ma e' anche irragionevole che ci sia....
E che i ricatti reciproci sono all'ordine del giorno....
Verrebbe semplicemente da dire che non e' una novita', in questa destra apparentemente cosi' solida....
Vedremo questa volta quale sara' il ricatto vincitore...
In ogni caso e' evidente che a perderci sara' l'Italia....
postato da: mikecas alle ore 22:52 | link | commenti (2)
categorie: politica, realta
domenica, 20 aprile 2008

Cosa e’ rimasto della lotta di classe?

Una delle frasi che si sentono piu’ spesso, specialmente ora a commento dei recenti risultati elettorali e’ che “non c’e’ piu’ la lotta di classe”.
Altrettanto spesso si ha come risposta che gli operai esistono ancora in gran numero e che i loro contrasti socioeconomici con la classe dirigente sono semmai ancora piu’ forti.
Io credo che entrambe le affermazioni siano sostanzialmente corrette e che non siano in contrapposizione. Capire il perche’ si colgono aspetti cosi’ apparentemente diversi dalla stessa realta’ sociale e’ indispensabile per poter proporre una chiara ed efficace azione politica.
Su questo ho scritto un breve articolo, dal titolo appunto Cosa e’ rimasto della lotta di classe?, in cui, partendo dall’osservazione del sociologo marxista Immanuel Wallerstein che una classe sociale diventa reale solo quando prende autocoscienza di esserlo ed e’ portatrice di una visione propria di societa’, si puo’ capire bene perche’ oggi gli operai stiano perdendo l’identita’ di classe, la capacita’ di riunire attorno al loro progetto di societa’ gli interessi di molti altri ceti sociali, e quindi di fatto stia scomparendo la lotta di classe. Senza che cio’ implichi la cessazione dei conflitti tra interessi contrapposti, che possono anche essere piu’ forti ma nuovamente spezzettati e divisi per ogni categoria, per ogni ceto sociale.
La ragione principale sta nella “scoperta” che non esiste una realistica strada verso una societa’ socialista, o perlomeno tutte quelle previste si sono dimostrate sbagliate, ma anche grazie alla variazione della tipologia del lavoro nei paesi occidentali, che ha fatto nascere un maggiore peso dell’interesse individuale rispetto a quello collettivo.
Il ricercare una nuova identita’ politica per la sinistra non e’ quindi facile, ed e’ ulteriormente complicato dal fatto che anche la classe borghese sta cambiando, ed in modo che non sara’ facile contrastare.
postato da: mikecas alle ore 12:31 | link | commenti (1)
categorie: politica, sociopolitica, economia e politica
mercoledì, 16 aprile 2008

Ballottaggio al Comune di Roma

Rutelli, il candidato della coalizione di sinistra, che comprende il Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno, PdV ed una manata di liste di vario genere e natura, che era dato molto favorito per l’elezione a Sindaco di Roma, e’ invece costretto al ballottaggio con Alemanno, famoso picchiatore fascista, su cui l’acqua di Fiuggi ha fatto veri miracoli e che per molti e’ un duro avversario interno di Fini. Alemanno e’ stato supportato dal PdL e da altre liste minori, tra cui spicca, non certo per i voti ricevuti, il PRI.
Io ho religiosamente votato il PD su ben 5 schede, ma quella che mi ha posto piu’ problemi morali e’ stata proprio quella per il Comune. La possibilita’ di dare la preferenza ad una mia amica che stimo molto ha solo parzialmente temperato l’indubbio disgusto. Che il problema non fosse solo mio e’ documentato dal fatto che Rutelli ha ricevuto molti voti in meno di quelli che il PD ha ottenuto alle elezioni politiche nazionali.
Vista la situazione, nonostante la recente decisione dell’UDC di appoggiare Rutelli al ballottaggio, la sua elezione non e’ affatto scontata, nonostante l’impresentabilita’ del suo avversario.
Io stesso sono molto tentato di non perdere quell’ora di tempo per arrivare al seggio e votarlo.
Il fatto e’ che il PD, nonostante le dichiarazioni di principio molto pubblicizzate, ha fatto molti errori nel formare le liste nazionali, errori tipici di una oligarchia politica che semplicemente si coopta per amicizie, parentele o interessi economici. E questo e’ sicuramente uno degli aspetti principali che mi ha tenuto lontano dalla partecipazione alla sua formazione, insieme all’eccessiva accondiscendenza alle gerarchie vaticane e allo spazio dato al fondamentalismo cattolico, e cio’ nonostante il progetto fosse interessante in linea di principio.
Ma la candidatura di Rutelli supera ogni immaginazione. Leader di uno dei due partiti che hanno formato il PD, non si e’ affatto tirato indietro dopo la nascita della nuova struttura, come ha invece fatto Fassino, ma ha preteso una candidatura calata dall’alto, senza alcuna consultazione con la base e sopratutto senza alcuna “primaria” nonostante lo sciacquarsi di bocca sulla democraticita’ e la necessita’ di questo percorso. Percorso che si ritiene utile, evidentemente, solo quando il risultato e’ scontatamente positivo.
Rutelli e’ avversato da buona parte della base PD, e non avrebbe mai superato lo scoglio di una primaria, quasi qualunque fosse stato il suo avversario.
E questo rappresenta una sua debolezza che lo porterebbe quasi certamente alla sconfitta, se non fosse contrapposto allo squallore di un Alemanno.
Pero’ io non ho fatto nessuna dichiarazione di “sudditanza” al PD, anzi…. e queste arroganze non le sopporto. Per cui la tentazione di evitare la votazione e’ forte…. ma poi mi viene in mente la faccia di Alemanno…..

PS Valerio Pieroni…. hai capito ora perche’ Rutelli ha avuto meno voti del PD?
postato da: mikecas alle ore 22:04 | link | commenti (6)
categorie: politica, sociopolitica
martedì, 15 aprile 2008

Veltroni il “raschiabarile

Da parte di molti nostalgici dei simboli con falce e martello o con soli piu’ o meno sghignazzanti Veltroni viene accusato di aver fatto piazza pulita e raschiato il barile dei voti a sinistra.
A parte che e’ ormai evidente che al nord molti voti sono passati dalla sinistra-sinistra alla Lega Nord, e su questo bisognera’ pensarci bene, perche’ non e’ affatto un semplice voto di protesta, se l’accusa fatta fosse vera sarebbe in realta’ il migliore elogio possibile per il politico Veltroni.
Infatti lo scopo principale di ogni leader politico e’ di fare delle proposte, presentare il programma e la forza del proprio partito in modo da convincere quanta piu’ gente possibile che aveva in passato votato partiti diversi a votare invece il suo. Quindi Veltroni, nonostante non sia riuscito ad ottenere la maggioranza, avrebbe in ogni caso avuto molto successo nella sua opera politica, spostando molti voti dalla sinistra-sinistra al PD.
In realta’ non e’ proprio cosi’ e lo spostamento reale e’ stato abbastanza contenuto, anche se sufficiente a far rimanere tutti i partiti per cosi’ dire a sinistra del PD sotto la modesta soglia di sbarramento.
Ma uno spostamento c’e’ stato, ed e’ stato causato non tanto dalla qualita’ del programma del PD, che era abbastanza generico, ma piu’ che altro dalla sua concreta possibilita’ di realizzazione. Una parte dell’elettorato che aveva in passato votato i partitini di sinistra, ha compreso che, dopo la rottura dell’alleanza chiamata Unione, con il prevalere degli spiriti antagonisti nei loro partiti, la possibilita’ di contribuire ad un governo votando le solite persone era inesistente. Ed hanno quindi deciso di votare il PD, ritenendo che in questo modo potevano contribuire ad ottenere un governo meno disastroso di quello che invece saremo comunque costretti ad avere.
E’ una scelta logica e corrispondente al meccanismo elettorale che abbiamo, in cui non e’ che il voto di ognuno e’ “posseduto” da questo o quel politico che lo sposta di qua o di la’ secondo la sua personale opportunita’, come invece succede molto spesso per la continua presenza delle “clientele”.
Veltroni si e’ invece comportato in modo estremamente corretto, ed altrettanto hanno fatto quelli che hanno spostato il loro voto sul PD.
Purtroppo non e’ stato sufficiente, ma credo che la strada intrapresa sia quella giusta.
I voti vanno conquistati con le proposte e la propria credibilita’, non “acquisiti” alleandosi con i loro gestori.
postato da: mikecas alle ore 21:39 | link | commenti (3)
categorie: politica
lunedì, 14 aprile 2008

Abbiamo perso queste elezioni, ma bisogna guardare avanti

Abbiamo perso? Sembrerebbe di si’, e d’altronde appariva inevitabile. La speranza di un irragionevole “recupero” si e’ appunto rivelata una speranza irragionevole.
Si prospetta un nuovo Governo Berlusconi, e gia’ si paventa quale ulteriore disastro riuscira’ a creare, dopo tutti quelli che gli sono cosi’ ben riusciti nei suoi governi precedenti.
Pero’, nella delusione del risultato, e nella paura di un governo di incapaci, qualche nota di speranza per il futuro puo’, anche se a fatica, essere colta.
Per prima cosa, non ci sono piu’ “comunisti” nel Parlamento italiano.
Era ora. Non tanto per l’aspetto utopico che e’ sempre liberta’ di ognuno mantenere, ma per l’incapacita’ di capire che la storia e’ una inesorabile maestra, e dalla storia bisogna saper imparare. La storia ha dimostrato che il procedimento che si era ritenuto portare ad una societa’ socialista, indipendentemente da come veniva percorso, portava sistematicamente ed inevitabilmente ad una societa’ dominata da una nuova classe politico-burocratica in cui le liberta’ individuali erano, di necessita’, fortemente limitate. Questo era evidente fin da prima, ma per molti era stato necessario il crollo economico di quelle societa’ per renderne evidente la loro struttura illiberale e fortemente classista. Alcuni pero’ continuano a negare questa evidenza, basando la propria posizione politica sostanzialmente su parole d’ordine e slogan populistici, di fatto difendendo la propria posizione privilegiata nell’ambito di quella proto-classe di burocrazia politica che sta prendendo piede anche nei paesi occidentali. L’avevo gia’ descritto in un mio vecchio articolo.
Ora la sconfitta totale dovrebbe aiutare a fare piazza pulita di queste incrostazioni, favorendo la nascita anche in Italia di una sinistra socialdemocratica che non c’e’ mai stata. Una socialdemocrazia conscia di dover operare in una societa’ capitalista e con il compito di moderarne fondamentalmente gli aspetti peggiori guidando lo sviluppo della societa’ verso un maggior equilibrio socioeconomico. Per fare questo deve appartenere completamente alla sinistra europea e partecipare al superamento della forte crisi di identita’ e di strategie che ha colpito l’intera sinistra.
Il secondo aspetto positivo e’ il grosso successo della Lega, che rappresentera’ inevitabilemnte un grosso elemento di instabilita’ per il Governo Berlusconi.
La Lega non ha alcuna capacita’ di governare una nazione, spinta solo da istinti animali ed egoistici che non possono trovare facilmente una sintesi operativa con le altre esigenze che sono l’anima del centrodestra.
Credo che questa legislatura che sta per incominciare difficilmente arrivera’ al suo fine istituzionale, ma bisogna pero’ che gli attuali sconfitti si preparino per tempo.
Il Partito democratico dovrebbe riuscire a liberarsi della zavorra del fondamentalismo cattolico che porta pochi voti, e nemmeno la benevolenza vaticana, per quello che conta, ma ne ha fatto perdere veramente tanti.
E la sinistra socialdemocratica dovrebbe riuscire a dare vita ad una formazione politica che abbia come obiettivo accettato da tutti il governo della nazione, in nome dei principi, dei valori e delle modalita’ che sono tipiche della sinistra di governo dei paesi europei.
postato da: mikecas alle ore 22:30 | link | commenti (7)
categorie: politica