Tracce radioattive tra i rifiuti
Tracce radioattive sono state trovate in un carico di rifiuti che doveva essere portato nella discarica di Savignano Irpino. Il carico, ha reso noto un portavoce del sottosegretario Guido Bertolaso, è stato immediatamente isolato e portato in un altro sito per essere smaltito in appositi impianti. Si tratta di rifiuti di provenienza ospedaliera.
Da Repubblica on-line
Quello che meglio rende l'idea della patologica paura della parola stessa radiazioni, al di la' di ogni valutazione oggettiva di rischio, e' proprio il fatto che la presenza tra i rifiuti urbani di rifiuti ospedialieri con altissima probabilita' tossici e infetti, tanto da dover essere per legge smaltiti in modo protetto si e' potuta avere solo grazie alla minima dose di radioattivita' che contenevano. Invece titoli e notizia danno enorme risalto solo al contenuto radioattivo che, proveniente da un ospedale, non puo' certo essere elevato e si trascura il pericolo ben piu' grande derivante dalla natura stessa dei rifiuti.
Questa volta ci sarebbe invece da dire che per fortuna contenevano anche un poco di rifiuti radioattivi e quindi sono stati scoperti.
E tutti gli altri provenienti da quello o altri ospedali e cliniche private che non contengono elementi radioattivi che li fanno identificare, dove vanno?
Perche' la discussione deve vertere sempre sulla possibile dannosita' di un termovalorizzatore quando il problema e' molto piu' banale, e molto piu' grosso, visto che non si riesce, e questo sicuramente per incuria ed interesse, a controllare lo smaltimento dei rifiuti altamente tossici provenienti da sorgenti ben conosciute, perche' un ospedale o una clinica non operano sicuramente di nascosto?.
La paura della gente viene anche alimentata dal modo in cui vengono date le notizie, e su che aspetto si mette l'accento. E questo caso, che e' tipico, non e' un esempio di buon giornalismo.