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lunedì, 16 marzo 2009

Obama contro i Bonus ai Manager

Non è certo la causa principale dell'attuale crisi economica mondiale, ma non ne è nemmeno l'aspetto meno significativo. Si parla dei bonus milionari ai manager delle varie società, comprese quelle che per evitare il fallimento sono costrette a richiedere l'intervento statale.

Da Repubblica On-line:

Il pagamento di bonus miliardari ai manager di Aig è "un oltraggio" e il presidente degli Stati Uniti ha chiesto al segretario del Tesoro Tim Geithner di adottare "tutte le misure necessarie" per bloccarli. Obama continua a dare battaglia ai privilegi di Wall Street e la sua ira si scaglia oggi contro le cifre astronomiche che i grandi colossi continuano ad elargire ai dirigenti a dispetto della recessione, dei licenziamenti in massa e della peggiore crisi del sistema finanziario dai tempi della Grande Depressione.

Che una buona parte dei problemi finanziari che ci troviamo a dover affrontare siano dovuti anche al meccanismo di premiazione dei manager delle varie società finanziarie è ora abbastanza ovvio, e quindi non solo deve essere fermato, ma deve essere del tutto invertito, premiando la sostanza e non l'apparenza.
Che un risultato del genere, apparentemente molto banale, sia possibile solo se parte dagli Stati Uniti e imposto forzosamente al resto del mondo la dice molto lunga sul livello morale
delle nostre cosiddette Elite finanziarie, che non si staccano dai privilegi fino a quendo non ve ne sono costrette con la forza, e spesso nemmeno allora.
postato da: mikecas alle ore 21:58 | link | commenti
categorie: politica, economia, sociopolitica, economia e politica
domenica, 15 marzo 2009

La Focaccia Ligure

Da quando la qualità del pane che faccio settimanalmente a casa si è stabilizzata sul buono, sono incominciate le richieste familiari per ampliare l'offerta, dalla pasta per la pizza alla pasta frolla, passando per ogni forma e consistenza di prodotti da forno.
Ma la pressione maggiore è sempre stata per la Focaccia Ligure, nella sua forma base con solo un poco di sale grosso sopra. La ragione di questa richiesta è molto banalmente perchè la focaccia ligure, o genovese, piace molto in famiglia, e se ne fanno vere scorpacciate nei nostri frequenti viaggi a Genova.
Alla fine ho dovuto cedere, e dopo aver studiato per bene la ricetta classica e le specifiche stabilite da Slow Food, ho incominciato a fare prove per capire specialmente quali erano i problemi derivanti dal forno a gas di casa.
Credo di aver risolto abbastanza rapidamente gran parte dei problemi, e inoltre la mia convinzione che il tipico impasto con Biga a Lunga Lievitazione che uso normalmente per il pane fosse ben adatto anche per la focaccia sembra essere sperimentalmente corretta.
Ho ottenuto una Focaccia Ligure che ritengo di qualità già molto buona, anche se cercherò di migliorarla ulteriormente, e sicuramente degna di essere presentata pubblicamente sul mio sito dedicato al pane, dove chi è interessato può trovare tutte le ricette e i vari procedimenti illustrati fotograficamente.
postato da: mikecas alle ore 20:38 | link | commenti (2)
categorie: il pane in casa

Bonanni preoccupato da una possibile concorrenza della CGIL

Da Repubblica on-line risulta la seguente dichiarazione di Bonanni a Domenica In:

"La Cgil rischia di trasformarsi da sindacato in strumento politico"

Evidentemente Bonanni deve essere preoccupato per una possibile concorrenza, perchè è dalla sua fondazione che la CISL è lo strumento politico della DC. Sarà per evitare una concorrenza diretta che ora la CISL, sotto la sua illuminata direzione, sta riposizionandosi verso il PdL.
Ovviamente in tutta questa manovra l'interesse dei lavoratori è un optional.
postato da: mikecas alle ore 17:05 | link | commenti
categorie: politica, economia, satira politica, economia e politica
sabato, 14 marzo 2009

Tremonti, Draghi ed il controllo delle banche

La guerra che da qualche giorno vede contrapposti il Ministro Tremonti ed il Governatore della Banca d'Italia Draghi non è un conflitto banale, in cui sia evidente chi ha ragione e chi ha torto.
Bisogna essere esperti della legislazione e dei suoi effetti concreti per capire perchè Tremonti vorrebbe spostare il controllo dell'operatività delle banche al di fuori della Banca d'Italia, ma sopratutto introdurre elementi di controllo diversi da quelli attuali. E Tremonti non ha del tutto torto nemmeno quando ritiene, provocatoriamente, che il controllo delle banche sarebbe meglio effettuato dalla BCE. D'altra parte moltissime delle banche europee hanno ormai una dimensione internazionale, anche al di fuori dell'Europa, e quindi un organismo di controllo a semplice livello nazionale può fin troppo spesso mancare degli strumenti necessari per poter effettuare un reale controllo, e solo un organismo europeo potrebbe essere delle dimensioni adatte. Ma un organismo europeo esclusivamente tecnico, del tutto privo di visione politica non è lo strumento ideale per gestire il controllo completo del credito e degli investimenti finanziari europei, e una gestione uniforme della politica europea, capace di dare direttive chiare e condivise alla BCE, non esiste ancora.
Per questo le uscite di Tremonti sono solo l'espressione di una frustrazione di chi vorrebbe che le cose andassero secondo i propri desideri, ma si rende conto che non è possibile.
Tutto sommato per i normali cittadini questa è una fortuna, perchè vorrei ricordare l'articolo di Giannini su Repubblica on-line di oggi, che si conclude con la frase:

In questo buio Medio Evo dei mercati globali molti banchieri hanno fatto danni giganteschi. Ma molti politici rischiano di combinarne di peggiori.


Immaginiamoci i danni che potrebbe causare chi non è un politico, non è un banchiere, ma è solo un fiscalista i cui servigi sono stati comperati da un monopolista mediatico che aspira ad essere il padrone d'Italia, e ci è straordirariamente vicino.
mercoledì, 11 marzo 2009

Franceschini propone una una tantum sui ricchi

Da Repubblica on-line

il segretario del Pd Dario Franceschini propone "un contributo straordinario" per il 2009 di due punti Irpef sui redditi superiori ai 120.000 euro, cioè come quelli dei parlamentari, per finanziare 500 milioni da utilizzare per venire in aiuto delle persone maggiormente in difficoltà economica. Franceschini ha annunciato la proposta al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà, precisando che si tradurrà in un'iniziativa parlamentare.
Si tratterebbe di un'imposta una tantum (per il solo 2009); i 500 milioni di euro raccolti verrebbero messi a disposizione delle organizzazioni di volontariato e dei comuni per fare fronte alle richieste crescenti di aiuto, soprattutto alimentare.
L'imposta di solidarietà sarebbe costituita dal ''contributo straordinario di 2 punti Irpef'' a carico dei ''redditi più alti, compresi quelli dei parlamentari''. Si tratta di una misura che inciderebbe in Italia su una platea di circa 150-200 mila contribuenti.


Si può essere sicuramente d'accordo con questa proposta, che non è certamente vessatoria nei riguardi di chi ha redditi del genere e può generare un gettito extra che magari si potrebbe usare in modo più intelligente di quello proposto, che sembra più un obiettivo demagogico nella consapevolezza che tanto non se ne farà niente.
Invece una sovrattassa limitata, ma applicata non ai soliti noti (pochi) che cadono sotto la tenaglia del reddito IRPEF di questa portata, ma bensì a tutti quelli che hanno realmente un reddito del genere, attraverso un ISEE al contrario, che valuti elementi tipici di un alto reddito, come scuole private costose per i figli, disponibilità (non proprietà che si sa non c'è mai) di residenze secondarie, disponibilità di yacht e varie cose simili.
Si ricaverebbe sicuramente di che far fronte non solo alla povertà estrema, ma anche a "normali" situazioni di bisogno, senza ovviamente pensare di aver risolto tutti i problemi.
Poi magari la tassa si potrebbe estendere negli anni, affiancata da una maggiore tassazione delle rendite di ogni genere e una diminuizione delle tasse sul lavoro.....
Forse si incomincerebbe a fare una politica "di sinistra".....
postato da: mikecas alle ore 20:59 | link | commenti (1)
categorie: politica, economia, sociopolitica, economia e politica
lunedì, 09 marzo 2009

Staminali, la svolta di Obama e l'incazzatura del Vaticano

Da Repubblica on-line

Si apre una nuova era per la ricerca sulle staminali negli Stati Uniti. Il presidente americano Barack Obama ha rimosso i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, decisi nel 2001 dal suo predecessore George W. Bush e ribaditi in un ordine presidenziale il 20 giugno 2007. Ribadendo, nello stesso tempo, un fermo no alla clonazione umana per fini riproduttivi. Una decisione che trova la ferma contrarietà della Chiesa.
"L'America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire", ha detto Obama, annunciando la decisione nel corso di una cerimonia alla Casa Bianca. "Ma il nostro governo - ha aggiunto - non aprirà la porta all'uso della clonazione per la riproduzione umana. E' pericoloso, profondamente sbagliato, e non ha un posto nella nostra società, o in alcuna società"
......
"Una bella notizia. L'auspicio è che anche da noi ci sia una svolta, a vantaggio della libertà di ricerca e quindi in definitiva della salute di tutti noi" commenta la senatrice a vita Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina. Dura invece la reazione della Conferenza dei vescovi americani che, per bocca del cardinale di Filadelfia, Justin Rigali, parla di "una triste vittoria della politica sulla scienza e l'etica". Mentre sulle colonne dell'Osservatore Romano (in edicola domani) si legge: "Il riconoscimento della dignita' personale deve essere esteso a tutte le fasi dell'esistenza dell'essere umano: su questa maturità del pensiero si fonda una reale democrazia, capace di riconoscere l'uguaglianza di tutti gli uomini e d'impedire ogni ingiusta discriminazione basata sul loro sviluppo o sulla loro condizione di salute"


Detto da chi difende l'operato dei preti pedofili, da chi continua da secoli a discriminare le donne, a considerarle "umanità di seconda serie", sono parole irricevibili, false ed opportunistiche.
Che la Chiesa Cattolica abbia sempre usato il corpo umano, e specialmente quello femminile, per dei semplici giochi di potere è stato evidente nei secoli, ma oggi sta raggiungendo limiti di aberrazione veramente incredibili, forse perchè vede quello che è stato uno dei suoi principali argomenti di potere perdere sempre più di importanza e presa su quello che ha sempre considerato, spesso a ragione, un "gregge".
Solo in Italia la pletora degli "atei devoti", cioè di non credenti proni al volere del Vaticano, cresce di continuo, per mezzo molto probabilmente delle appartenenze alle sette più o meno segrete, alle confraternite di affari, a poco pubblicizzabili i
nteressi di potere.
Purtroppo sembra che la maggioranza degli elettori, invece di essere schifata da questo opportunismo peloso ed esplicito, sia conquistata dalla dimostrazione di "furbizia" che ciò comporta.
Siamo sempre lo stesso popolo di "Franza o Spagna purchè se magna"......
postato da: mikecas alle ore 21:30 | link | commenti
categorie: politica, sociopolitica, politica e religione, p2
domenica, 08 marzo 2009

Pane Nero di Tipo Tedesco

Ormai credo di padroneggiare a sufficienza la tecnica della Biga a lunga Lievitazione, per cui sono tornato a provare un pane piuttosto complesso, che non ero mai riuscito a fare con completa soddisfazione. Si tratta del pane nero tipico della Germania, con una parte di farina di segale e con dei semi all'interno.
Sono riuscito a fare questo Pane Nero Tipo Tedesco, con farina di segale e semi di lino, di cui sono estremamente soddisfatto. Il sapore e l'odore della segale sono netti ma non invadenti, come piace al gusto mediterraneo. L'umidità alta è segno di una buona conservabilità per più giorni.
Un ottimo risultato.
postato da: mikecas alle ore 21:59 | link | commenti (2)
categorie: il pane in casa