Alla fine ho votato
Per queste elezioni europee avevo deciso di non votare. Per la prima volta in vita mia, e ormai è una vita molto lunga, avevo deciso di non votare per "il meno peggio", come mi era sempre successo di dover fare.
La ragione era che, essendo questa una votazione con un impatto non del tutto diretto sulla nostra società, forse era il tempo di far succedere quello che credo sia inevitabile: il PD deve capire che così come è non può andare da nessuna parte. Le contraddizioni tra le varie anime che lo formano sono troppo forti, e nella loro contrapposizione riescono a far perdere più facilmente voti di quanti ne riescano a far guadagnare. A me sembra necessario che il PD si spacchi, e se una frangia, che spero abbondante, di cattolici si riescono a riconoscere nelle posizioni sociali della sinistra socialdemocratica, qualunque cosa rappresenterà nel prossimo futuro questa etichetta, lo dovrà fare senza condizionamenti religiosi o ancora peggio sudditanze vaticane, come invece succede oggi nel PD.
Quindi non potevo votare per il PD, nonostante fosse, a mio parere, il meno peggio.
Per principio non volevo votare per agglomerati di partitini, tenuti insieme solo dalla necessità di superare lo sbarramento del 4%, ma incapaci di rinunciare alla propria "identità", feroci difensori delle proprie segreterie e dei propri scranni di potere (di fatto spazi di vita della "casta" dei politici). Perciò non volevo votare nemmeno Silistra e Libertà, che in teoria rappresenta la mia posizione ideologica meglio di ogni altro raggruppamento.
Quindi avevo deciso di non andare a votare.
Ma poi le ultime vicende, lo squallore assoluto di questa destra che ci governa, che poi destra non è, ma è solo malaffare e corruzione, succube ai poteri mafiosi, per lunghe tradizioni, e ai ricatti leghisti, l'analfabetismo politico coniugato con il localismo becero e la paura contadina ancestrale rese forza politica reale, mi ha spinto ad andare comunque a dare il mio voto.
Ho votato Sinistra e Libertà, perchè almeno davo il voto a chi mi era più vicino come pensiero, e con la possibilità di dare la preferenza ad Umberto Guidoni, una persona di estrazione scientifica che aveva ricoperto il ruolo di parlamentare europeo con dedizione ed efficienza, non un banale rubastipendio di cui i nostri eletti al parlamento europeo rappresentano la maggioranza. Ero ben consapevole che era un voto perso, ma "doveva" essere contro il PD.
A posteriori devo dire che mi rammarico per quanto poco è mancato per poter avere un rappresentante in europa. Ma a differenza di molti, non credo che l'errore sia stato quello di dividere SL da PRC, perchè sono due visioni del mondo inconciliabili. Io i fanatici dell'anticapitalismo senza sapere come non li voterò mai, e non credo di essere l'unico.
Il rammarico è stato che l'accesso ai media praticamente precluso ha limitato molto la possibilità di presentazione al pubblico, ma credo che l'etereogenicità della coalizione, la non coincidenza dei programmi, l'essere spesso solo etichette e non progetti politici uniti, ha rappresentato il vero limite.
Ed è questo che deve essere superato, sciogliendo i vari partitini, eliminando le piccole segreterie del nulla, rinunciando alle prebende personali e formando un partito nuovo, con idee nuove e precise, con persone che ne accettino tutte le conseguenze, siano esse persone politicamente "vecchie", che devono essere tenute al minimo, o nuove, disposte a mettersi in competizione in base ai programmi e a farsi scegliere dalla base. Ma sopratutto che sia capace di proporre qualche soluzione innovativa per questa società neocapitalista globalizzata orfana ormai delle soluzioni iperliberiste, che hanno dimostrato, con gravi danni, il loro fallimento.
Voglio dire che nemmeno le vecchie ricette socialdemocratiche che hanno avuto tanto successo in buona parte dell'Europa del nord, ma che ora sono esse stesse in difficoltà, possono essere la soluzione ideale. Ora tutta la sinistra europea è chiamata a trovare una nuova linea strategica, e mi piacerebbe che a partecipare a questo sforzo ci fosse anche una significativa forza politica italiana, con un ruolo importante in Italia.
Se questo succedesse, forse potrei considerare non del tutto perso anche questo mio voto.