Salviamo la Scuola Pubblica dalla Gelmini
Anche se la Gelmini è semplicemente la mano che agisce, mentre il mandante è Tremonti e la mente dietro a tutto è il Vaticano.
Cercherò di documentare questa mia sicurezza in post successivi a questo. Qui mi limito a far notare come un programma in atto da tempo, ed iniziato da un differente governo, stia trovando oggi la sua conclusione, resa molto peggiore da certe esigenze di equilibrio politico tra potentati non completamente omogenei.
La necessità di foraggiare con soldi pubblici le scuole private, praticamente totalmente scuole cattoliche, derivante dalla loro crisi economica dovuta al fatto che nessuno dei due aspetti che le caratterizzavano sono più sostenibili, rende necessario lo smantellamento della stuttura della scuola pubblica, per dirottare sulla privata le risorse risparmiate.
Di fatto le scuole private dette "diplomifici", cioè dove pagando si aveva diritto al titolo di studio senza altri problemi, e la preparazione degli studenti era un optional, stanno trovando una concorrenza molto forte nel continuo degrado della qualità delle scuole pubbliche e dell'affermarsi anche in queste di una specie di "diritto di diploma", sostenuto con forza, e a volte con violenza, da genitori che non capiscono più lo scopo della scuola e da singolari sentenze di tribunali amministrativi. Inoltre l'altro minoritario aspetto delle scuole private, quello delle poche di alto livello, è messo in crisi dal sottosviluppo della società industriale italiana, per cui la cultura, la preparazione scolastica alta, non contano più nulla, non danno più accesso a livelli sociali ed economici più alti, ormai completamente gestiti dalle nuove, e vecchie, corporazioni, e quindi risultano ormai inutili.
A questo processo già in atto e gestito anche dalla parte cattolica dei partiti di centro sinistra, si è aggiunto lo scontro attuale tra due vecchi alleati che, tra accuse e controaccuse, non potrà finire se non con un grosso compromesso a spese degli italiani, ed in particolare della scuola pubblica.
Le avvisaglie sono ormai pienamente visibili. Vedremo nei prossimi giorni se si concretizzeranno realmente.
Nel frattempo diverse migliaia di persone che erano sottopagate come precari nella scuola pubblica perderanno anche quel ridicolo reddito, ma sopratutto perderanno la speranza di entrare nella scuola prima o poi.
Non che tutti lo meritassero, ma l'operazione non farà alcuna distinzione di merito.
La Pasta Madre in Forma Liquida
Ho approfittato dei giorni di ferragosto, passati a casa, per far maturare un barattolo di Pasta Madre in forma liquida, in cui cioè il rapporto acqua/farina è del 100/130%.
I vantaggi rispetto al panetto tradizionale sono molti, dalla maggiore velocità di maturazione grazie al fatto di potervi incorporare molta più aria, alla semplicità di uso e di conservazione.
Ho descritto la tecnica di produzione in un apposito capitolo nella zona dedicata al pane del mio sito web.
Per quanto riguarda il suo utilizzo, sto ancora facendo delle prove per determinare dosi e tempi. Incomincio ad ottenere un pane "buono", ma ancora non del tutto soddisfacente, per cui non ho ancora pubblicato nessuna ricetta basata su questo liebito
Però non esageriamo con le assoluzioni
Il povero Feltri, nel portare alla luce un particolare della vita passata di Dino Boffo, direttore del giornale l'Avvenire, quotidiano che è la voce ufficiale dei vescovi cattolici italiani, pensava forse di portare acqua al mulino del suo datore di lavoro Silvio Berlusconi, oggetto di un pesante attacco da parte del Boffo stesso per la sua condotta morale che sta facendo il giro dei media internazionali, ed in questo sarà stato ben convinto di stuzzicare un vespaio e di suscitare forti reazioni. Ma forse non si aspettava una reazione così globale come quella che si è scatenata, in cui ogni singola voce, fosse di destra, di sinistra o della chiesa, si è allineata a ritenere "ignobile" l'attacco di Feltri a Boffo.
Ora però io mi sento di fare una osservazione.
Bosso ha fatto realmente quello di cui Feltri lo accusa, e che è documentato in atti ufficiali della magistratura italiana?
Poichè la risposta non può che essere positiva, io credo che ci si debba dare una fortissima moderata nelle accuse a Feltri. Usiamo una almeno uguale quantità nei riguardi di Boffo che, al momento, è l'unico che risulti aver compiuto atti esecrabili non solo moralmente ma anche secondo la legge italiana.
Che un personaggio del genere gestisca un organo di informazione che cerca continuamente di imporre a tutti i cittadini italiani, con modi spesso travalicanti i limiti che il famigerato Concordato gli garantiscono, comportamenti morali di gradimento della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, che è solo una delle infinite confessioni esistenti al mondo, a me dà molto più fastidio del fatto che Feltri cerchi di accusarlo solo per evitare l'analoga accusa al suo datore di lavoro.
I litigi tra poteri che si amavano ma ora non si amano più al massimo mi possono divertire.
La prevaricazione delle libertà di opinione, di credo, che vanno sotto il cappello generale della laicità dello stato, sancita dalla Costituzione Italiana, è la cosa che mi preoccupa di più.
E mi preoccupa veramente molto l'appiattimento di tutta la sinistra sulle stesse parole di esecrazione per l'attacco a Boffo.
Ma l'attacco che Boffo fa sistematicamente alla laicità dello stato non conta niente? E che venga fatto da un personaggio del genere non è un'aggravante?
Che Feltri abbia forse sbagliato, dal suo punto di vista, a scrivere quell'articolo, non toglie niente al fatto che dice verità, e verità di cui la Chiesa Cattolica Apostolica Romana dovrebbe solo vergognarsi.
Per cui direi di porre forti limiti alla difesa di Boffo, che sul caso in questione è indifendibile, se non per la Chiesa stessa, usa a nascondere e dimenticare peccati e illegalità commesse dai suoi membri.
Inoltre spero che per quanto riguarda Berlusconi, il suo essersi dimostrato un Presidente del Consiglio inaffidabile, dominato dalle sue malate pulsioni sessuali, fino ad arrivare a vantarsi con puttanelle di vario genere dei suoi ruoli internazionali, probabilmente per darsi una importanza che il fisico non gli concede più, a distribuire posizioni politiche che dovrebbero essere riservate a rappresentanti della popolazione a persone il cui solo merito è la loro disponibilità sessuale, non ci sia necessità di un attacco di un Boffo qualsiasi per chiarire agli italiani che dovrebbero liberarsene il più presto possibile.
Magari insieme ai Boffo e ai suoi superiori.
Lo Spettacolo Continua
Dopo lo scontro tra Lega Nord e Vaticano sulla gestione dei profughi che arrivano in barconi dalle coste africane, scontro che secondo me vedeva proporre argomenti concreti e solidi da entrambe le parti, anche se poco legati al problema in questione, tanto da farmi pensare al classico scontro di cavalleria rinascimentale, in cui si faceva sfoggio di muscoli ed attrezzature belliche, ma in cui poi tutto era deciso da ben altri argomenti, politici ed economici in primis, mi aspettavo un periodo di rinormalizzazione, cioè l'equivalente del lavoro della politica dei bei tempi andati. La presenza di Berlusconi alla cerimonia della perdonanza insieme al cardinale Bertone doveva rappresentare il sigillo formale al processo di ricomposizione, ognuna delle due parti dimenticando quante ragioni avevano la proprie posizioni.
Poi è successo qualcos'altro, e il quotidiano Il Giornale, che non può non essere considerato l'organo ufficiale di Berlusconi, anche tenendo conto della cura della scelta del suo direttore, spara a zero contro il direttore de L'Avvenire, giornale ufficiale dei vescovi italiani,Dino Boffo.
Ma non lo fa contro le tesi sostenute da questo quotidiano, lo fa contro di lui personalmente, rinvangando una non poi tanto vecchia disavventura giudiziaria del Boffo stesso:
«Articolo 660 del Codice penale, molestia alle persone. Condanna originata da più comportamenti posti in essere dal dottor Dino Boffo dall’ottobre del 2001 al gennaio 2002, mese quest’ultimo nel quale, a seguito di intercettazioni telefoniche disposte dall’autorità giudiziaria, si è constatato il reato». Comincia così la nota informativa che accompagna e spiega il rinvio a giudizio del grande moralizzatore, alias il direttore del quotidiano Avvenire, disposto dal Gip del Tribunale di Terni il 9 agosto del 2004.
Copia di questi documenti da ieri è al sicuro in uno dei nostri cassetti e per questo motivo, visto che le prove in nostro possesso sono chiare, solide e inequivocabili, abbiamo deciso di divulgare la notizia. A onor del vero, questa storia della non proprio specchiata moralità del direttore del quotidiano cattolico, circolava, o meglio era circolata a suo tempo, per le redazioni dei giornali. Dove si chiacchiera, anche troppo, per tirar tardi la sera. C’è chi aveva orecchiato, chi aveva intuito, chi credeva di sapere.
Ma le chiacchiere non bastano a crocefiggere una persona. O meglio bastano, sono bastate, solo nel caso di due persone: Gesù Cristo per certi suoi miracoli e, più recentemente, Silvio Berlusconi per certi suoi giri di valzer con signore per la verità molto disponibili.
Ma torniamo alle tentazioni, in cui è ripetutamente caduto Dino Boffo e atteniamoci rigorosamente ai fatti, così come riportati nell’informativa: «...Il Boffo - si legge - è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione. Rinviato a giudizio il Boffo chiedeva il patteggiamento e, in data 7 settembre del 2004, pagava un’ammenda di 516 euro, alternativa ai sei mesi di reclusione. Precedentemente il Boffo aveva tacitato con un notevole risarcimento finanziario la parte offesa che, per questo motivo, aveva ritirato la querela...».
Qui la fonte completa..
Il Giornale attacca Boffo per una ragione molto chiara: sostenere che Boffo non ha l'autorità morale per attaccare l'immoralità della vita privata di Berlusconi.
Ma a me questo non interessa affatto.
Il Giornale mette in luce un fatto acclarato, un atteggiamento illegale del Boffo per sporchi interessi privati. A me quello che importa è che un mascalzone del genere cerchi poi di stabilire quello che è morale o meno io debba fare. Il problema è che un porco del genere pretende di interferire con la vita dei cittadini normali, forzando l'imposizione di leggi che dovrebbero rispettare sopra ogni altro elemento una morale che lui è il primo a violare. L'ingerenza della Chiesa, dei vescovi e dei loro lacchè, nella legislazione laica dello stato italiano è già difficile da sopportare, ma se poi è portata avanti da personaggi del genere, le palle girano ancora più velocemente.
Quindi l'accusa a Boffo per me rimane del tutto valida, al di là e al di sopra del tentativo di ricatto che Il Giornale cerca di fare.
D'altra parte a me della vita privata di Berlusconi, delle sue manie sessuali, delle sue malattie e di come cerchi di rinvigorire una sessualità resa critica dall'età e dalle operazioni subite, importa assai poco.
Mi importa però molto di più lo squallore del mio Primo Ministro, la sua ricattabilità da parte di puttanelle e sicofanti, il suo ridicolo internazionale che comporta un peso insopportabile per la politica italiana. E questa situazione va condannata assolutamente, e se viene anche stigmatizzata da Boffo e dal mondo cattolico, che lo ha invece difeso in precedenza per ragioni opportunistiche, credo sia da apprezzare, indipendentemente dal fatto che Boffo non è moralmente immacolato.
Tutto sommato è un litigio cui sarebbe anche divertente assistere come spettatori, se non fosse che stanno litigandosi la nostra pelle, stanno cercando semplicemente di stabilire chi e come debba gestire con autorità la vita e la morale degli italiani.
Sarebbe invece il caso di mandare a fanculo Berlusconi e la Chiesa tutta, e di riguadagnare un minimo di indipendenza di pensiero.
O no?
S'ode a destra uno squillo di tromba
S'ode a destra uno squillo di tromba
a sinistra risponde uno squillo
d'ambo i lati calpesto rimbomba
di cavalli e di fanti il terren...
tra leghisti e gerarchie vaticane ci si potrebbe aspettare un bello spettacolo....
ma temo saremo delusi....
i leghisti hanno imparato troppo da Berlusconi....
diranno immediatamente di essere stati fraintesi.....
l'unica volta che avevano detto qualcosa di condivisibile....
In allerta le agenzie immobiliari di Hammamet
Da Repubblica on-line:
Berlusconi: premier in visita privata a Tunisi
evidentemente l'esigenza di una residenza ad Hammamet è diventata urgente
Il TAR del Lazio si scopre laico
Da Repubblica on-line
I docenti di religione cattolica non possono partecipare "a pieno titolo" agli scrutini ed il loro insegnamento non può avere effetti sulla determinazione del credito scolastico: a stabilirlo è il Tar del lazio, che con la sentenza n. 7076 ha accolto i ricorsi presentati, a partire dal 2007, da alcuni studenti, supportati da diverse associazioni laiche e confessioni religiose non cattoliche, che chiedevano l'annullamento delle ordinanze ministeriali firmate dall'ex ministro Giuseppe Fioroni e adottate durante gli esami di Stato del 2007 e 2008. Contraria alla sentenza la parlamentare del Pd, Paola Binetti: "Così si creano insegnati di serie A e serie B; la religione non è un optional".
L'inclusione della religione nella rosa delle materie da cui scaturiscono i giudizi degli allievi è ritenuta illegittima. Per i giudici amministrativi "l'attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".
.....
La replica della Binetti. Io credo, al contrario, che il non ammetterli agli scrutini sia un criterio discriminatorio nei confronti dei docenti, che crea dei docenti di serie A e di serie B", un criterio "massimamente scorretto" perché "si ripercuote anche sullo studente in particolare quello che ha scelto l'insegnamento della religione". Così la parlamentare del Pd Paola Binetti commenta la sentenza. "Che poi loro - aggiunge - debbano avere grande professionalità e rispetto per la libertà di tutti è un altro discorso, ma escluderli significa dire agli studenti che ci sono dei professori di serie A be di serie B e questo contraddice tra l'altro l'altissimo numero di persone che scelgono l'insegnamento della religione e si aspettano che, una volta scelto, non sia un optional ma entri a pieno titolo nella valutazione".
Devo dire che è una sentenza che ritenevo ovvia, ma che temevo sarebbe stata invece tipica del TAR del Lazio, cioè un compromesso tra poteri, e quindi difficilmente così a favore dei ricorrenti.
Uno buona notizia, una volta tanto.
Quello che è poi più divertente è proprio la reazione della Binetti. Un personaggio inimitabile, capace di far perdere milioni di voti al PD senza farne guadagnare alcuno, ma sembrerebbe indispensabile per non ricevere gli strali del Vaticano, anche se poi arrivano ugualmente, è capace di dire stupidità con una facilità unica, forse dovuta al lungo addestramento alla dissimulazione cattolica, per cui non è mai importante quello che si fa, ma sempre e solo quello che si dice.....
Quello che la Binetti, e tutti i suoi omologhi, è incapace di capire è che non ci sono docenti di serie A e docenti di serie B, ma bensì docenti e indottrinatori, e la differenza è così grande che già la loro immissione in ruolo grida vendetta assoluta.
Per il momento, in attesa di riuscire a liberare la scuola da questi indottrinatori, mi fa enorme piacere che un tribunale della Repubblica abbia stabilito inequivocabilmente la differenza.
E' stata solo fortuna
Questa è la difesa che Mourinho fa della sconfitta dell'Inter con la Lazio oggi nell'improbabile finale tra vincitrici di campionati italiani giocata a Pechino, per puro "odore di soldi".
Mourinho poi insiste "abbiamo giocato meglio noi". Ed indubbiamente, rivedendo la partita, non ha tutti i torti, se si considera "giocare meglio" l'avere un maggiore controllo di palla e un maggiore numero di occasioni da rete.
Ma il calcio, da quando è nato, offre proprio l'occasione al più debole di arroccarsi e colpire di sorpresa.
Sono passati ormai decenni da quando semplici strategie basate su questo principio sono state sperimentate e poi attuate anche da squadre altolocate, anche ai Campionati del Mondo.
Quindi di cosa si lamenta Mourinho?
Probabilmente solo del fatto che l'Inter ha speso questa estate molti più soldi della Lazio, e quindi pretenderebbe di essere, per definizione, più forte.....
Magari fra poco verrà introdotto il Campionato ad Handicap, per cui chi ha speso di più ha un extra punteggio nel caso di vincita sul campo.... un compensazione concreta del sacrificio economico..... che non può mai essere che si sprechino soldi.... che si comprino per cifre iperboliche delle schiappe o dei giocatori inadatti al ruolo o all'ambiente..... perbacco, chi spende deve averne un vantaggio diretto e misurabile....

Va bene così, dato che ritengo la Lazio una società ampiamente inquinata e l'Inter una società patetica....
Ma non prendiamo mai più sul serio il calcio, per favore.....
Ladri e piu' ladri
Scoperta a Napoli una centrale di falsificatori di DVD. Da Repubblica on-line:
Con duecentotrentotto masterizzatori erano in grado di duplicare, in poche ore, enormi quantità di cd e dvd. La Guardia di finanza del Comando provinciale di Roma, ha scoperto, a Napoli, quattro centrali di duplicazione clandestina e quattro depositi di stoccaggio del materiale.
.....
Le perquisizioni hanno dimostrato, inoltre, che le attività illegali, dalla fase di produzione a quella di vendita, erano strutturate come vere e proprie imprese commerciali, in grado di produrre materiale destinato principalmente al mercato romano, con profitti enormi: a fronte del costo di produzione di 40 centesimi, le copie pirata sarebbero state vendute ad un prezzo finale di 5 euro.
Effettivamente un guadagno impressionante, da veri ladri.
Mica come quello del produttore ufficiale che, a fronte di un costo di produzione ancora inferiore, perche' non li masterizza ma li stampa direttamente, li vende solo a 30-50 € l'uno.....
A gia', c'e' il bollino SIAE, la licenza di furto....