Livellatore di Utopie

Anche se le utopie sono utili, per mantenere una direzione verso cui andare, spesso prendono la mano... e hanno bisogno di una "piallata"

Chi sono

Utente: mikecas
Nome: michele castellano
basta guardare qui
www.kilombo.org

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 26 ottobre 2009

Rutelli: Non sono un TeoDem

Da Repubblica on-line:

Francesco Rutelli, Roma: CARO direttore, non ho mai accettato - ripeto, mai - di essere definito teodem. Da alcuni anni a questa parte, è un ritornello che si ripete; ma, più volte, partecipando a riunioni di esponenti cattolici dell' exMargherita e poi del Pd ho criticato pubblicamente questa parola, che «nomina Dio invano», poiché secondo me nessun gruppo politico dovrebbe avere un riferimento, abusivo, al Padreterno.


In realtà, ad analizzare bene tutte le dichiarazioni, anche le più recenti, di Rutelli, si può verificare che ha ragione nel ritenere inadeguata l'etichetta TeoDem, ma non è tanto la parte "Teo" che non va bene, che più prono al Vaticano di così è veramente difficile, ma è bensì la parte "Dem" che ormai gli va stretta e non trova più corrispondenza nella sua realtà politica...
postato da: mikecas alle ore 18:41 | link | commenti
categorie: politica, satira, umorismo, satira politica, politica e religione
sabato, 17 ottobre 2009

Minacce a Berlusconi, Fini e Bossi

Da Repubblica on-line:


Minacce a Berlusconi, Fini e Bossi. Sono scritte in una lettera che le Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente hanno fatto recapitare al quotidiano Il Riformista. Nella missiva, firmata con la stella a 5 punte, si indica le 23.59 di ieri come termine ultimo entro i quali il presidente del Consiglio, quello della Camera e il ministro leader della Lega avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni. "Lasciate la politica e il primo (il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ndr) si consegni alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile", si chiude il messaggio consegnato alla Digos di Roma.
La lettera è stata spedita da Milano l'8 ottobre, all'indomani della decisione della Corte costituzionale sul lodo Alfano, ed è stata aperta questa mattina. "Dopo la sentenza della Consulta, il presidente del Consiglio non vuole dimettersi - si legge ancora - noi diciamo basta".
I mittenti assicurano che non intendono ricorrere "a bombe o coinvolgere innocenti", ma che sono pronti a una vera e propria rivoluzione armata come a Cuba. "Berlusconi, Fini e Bossi - capo delle nuove camicie nere - se volete evitare un nuovo 8 settembre dimettetevi entro le 23.59 del 16 ottobre", è l'avvertimento. "Un'analisi - giudica il direttore del
Riformista - molto ingenua, anche se si rifà alla stretta attualità".
Il giudizio di Fini, uno dei tre destinatari delle minaccie, è ancor più
tranciant: "E' palesemente il delirio di un folle. Ho letto la lettera e auspico che non si apra un dibattito sul nulla", suggerisce il presidente della Camera. Anche il premier non appare impensierito dalle parole delle Brigate per il comunismo combattente e ai parlamentari del Pdl, riuniti a Palazzo Grazioli, ha confidato che continuerà "il suo lavoro come sempre"


Dagli investigatori è considerato un messaggio del tutto inattendibile, e la cosa è abbastanza ovvia.
Solo che, per quanto del tutto inattendibile e di fantasia possa essere, il suo significato sta semplicemente nel suo esistere.
Quando le cosiddette Brigate Rosse, o come si chiameranno ora, che hanno sempre agito praticamente "su comando", faranno la loro mossa, coerentemete con lo scenario preparato da queste dichiarazioni, la rappresentazione sarà completa.
Queste "cazzate", gli articoli preoccupatissimi dei giornali di proprietà o sotto controllo di Berlusconi, stanno solo preparando lo scenario necessario per drammatizzare e dirigere in una sola direzione l'inevitabile intervento dell'estremismo rosso, che chissà perchè si è sempre mosso solo per sostenere i problemi dei "poteri occulti", dalla P2 in poi...
postato da: mikecas alle ore 23:00 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, sociopolitica, realta, economia e politica
martedì, 13 ottobre 2009

La Binetti e l'omofobia

Da Repubblica on-line:

Nel Pd: la Binetti contro Franceschini - Una ricostruzione contestata dal segretario Pd Franceschini: "Il dato politico è che la destra e l'Udc hanno affossato il provvedimento contro l'omofobia. Noi abbiamo votato contro il
rinvio perchè non ci è stato garantito dalla maggioranza un impegno su tempi". Polemica cui si aggiunge quella con la deputata Pd Binetti che ha votato insieme alla maggioranza, cosa che Franceschini commenta: "E' un problema, un signor problema". E la replica della Binetti arriva a stretto giro: "Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull'omosessualità potevano essere individuate come un reato. Le mie e quelle di tante altre persone".


Il fatto che quelle sue opinioni siano umanamente ignobili se non oscene, discriminatorie e moralmente inaccettabili (per la morale umana universale per cui ogni persona ha pari dignità, e certo non per la morale omofoba cattolica) non le dà il minimo disturbo, anzi.
E per il PD è solo un problema?
postato da: mikecas alle ore 22:10 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, sociopolitica, realta, politica e religione
lunedì, 12 ottobre 2009

Boicottate Repubblica, che alla democrazia ghe pensi mi

Da Repubblica on-line:

Berlusconi torna ad attaccare Repubblica e la stampa straniera e, ancora una volta, la seconda dopo la convention dei giovani industriali di Santa Margherita lo fa davanti ad una platea di imprenditori che il premier invita alla "ribellione generalizzata" contro "un giornale che non ha avuto limiti nel gettare discredito sul governo e sul Paese e ad imbeccare i giornali stranieri". Un invito al boicottaggio di fronte alla Confindustria brianzola e una porta chiusa in faccia al presidente degli industriali che poco prima, dallo stesso palco, aveva chiesto al premier di "rimbalzare le polemiche". Il presidente del Consiglio non ci pensa un attimo e torna all'attacco a testa bassa. Tanto da dire agli industriali: "Voi pensate a creare benessere, per la libertà e la democrazia 'ghe pensi mi'".

Credo sia ormai ora di mandare gli infermieri.
Se poi sono i CC fa lo stesso....
mercoledì, 07 ottobre 2009

Le tristi considerazioni di Berlusconi

Le sue dichiarazioni sono riprese da Repubblica on-line

Non posso non rispettare il responso della Corte Costituzionale nel quadro di un sistema democratico


Deve essersi fatto il conto di chi sarebbe stato disposto a seguirlo in un golpe, e il risultato lo ha deluso...


Prendo atto tuttavia che questo sistema, soprattutto per le modalita' con cui vengono eletti i membri della Corte, rischia di alterare nel tempo un corretto equilibrio fra i poteri dello Stato, i quali traggono tutti origine dalla sovranita' del popolo

Berlusconi non riesce a capire il significato profondo della divisione di poteri, che è alla base di ogni democrazia. Questo perchè lui le regole le vorrebbe fare, ma non rispettare.

Per il resto, non ho il minimo dubbio che le accuse infondate e risibili che ancora mi vengono rivolte cadranno sotto il vaglio di magistrati onesti, indipendenti e ossequienti alla legge e alla propria coscienza

Evidentemente sta ancora sperando di trovare un sostituto di Previti, con le stesse sue influenze nel mondo giudiziario....
postato da: mikecas alle ore 20:44 | link | commenti (1)
categorie: politica, cazzeggio, cronaca, satira, satira politica

Il Lodo Alfano viola la Costituzione Italiana


EVVAIIIII.....

Più tardi si potrà commentare con calma, ma per ora mi basta esultare....
(a parte quell'elicottero che continua a girare sopra la testa)
postato da: mikecas alle ore 19:00 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, realta
martedì, 06 ottobre 2009

I Veri Drammi della Vita

Ormai è evidente che ci siamo meritati Berlusconi, le sue "feste" con escort varie, i trenini allegri al canto di Apicella, le estenuanti notti nel tentativo di un rapporto sessuale ....
E' stata colpa nostra se gli abbiamo lasciato mettere in pratica le proposte della Loggia Propaganda 2 senza opporre una vera resistenza, senza applicare alle televisioni le leggi anti trust del paese più liberista del mondo, gli USA...
E' ancora colpa nostra se gli lasciamo invocare, con una veemenza populistica degna del ventennio fascista, il diritto ad essere al di sopra di ogni legge, di ogni possibile accusa....

Però, mi chiedo, perchè mai dobbiamo essere costretti a subire anche la presenza e la voce chioccia di Bondi?
Che colpa così enorme abbiamo commesso per dover subire questa assurda ed inumana punizione?

(scritto durante l'ascolto di Ballarò il 6/10/2009)
domenica, 04 ottobre 2009

Messina. Berlusconi: l'evento era stato previsto

Da Il Corriere della Sera on-line:

Nella conferenza stampa in Prefettura, Berlusconi ha affermato che l’inondazione è stata causata da una «emergenza idro-geologica eccezionale». L’evento «era stato previsto - ha detto il premier - e nel nostro centro romano era previsto con anticipo. Avevamo dato l’avviso per tempo, poi la precipitazione iniziata nelle prime ore del pomeriggio del primo ottobre è stata più intensa di quanto si prevedeva»


Prevedere un disastro del genere non era certo difficile, visto il degrado ambientale che si stava accumulando senza alcun intervento.
Prevenire il disastro sarebbe invece stato il compito dello Stato, per non limitarsi a piangere i morti e a organizzare ricostruzioni di emergenza, con costi fuori mercato, perchè si tratta di emergenza, e senza i normali controlli, sempre per via dell'emergenza.
Come sempre, ed ovviamente, Berlusconi si è limitato a prevedere.
Altrettanto ovviamente ora si prepara ad invocare l'emergenza.
postato da: mikecas alle ore 22:05 | link | commenti (2)
categorie: politica, economia, cronaca, sociopolitica, economia e politica