Il clima cambia
Oggi sono tornato in riva all'Elba, e ci dovro' stare una settimana di lavoro molto intenso, per cui temo non potro' aggiornare il blog.
Siamo stati accolti da uno scroscio di pioggia che ci ha "infracidiati" completamente. Un tipo di pioggia violento e prolungato che non avevamo mai trovato da queste parti, dove imperava il cielo grigio e la pioggerella perenne, quasi una nebbia troppo densa, un'aria bagnata.
Oggi invece era una pioggia romana, da clima tropicale, con una temperatura tutto sommato abbastanza alta, non proprio tipica del luogo e del tempo.....
Ma e' sicuramente un inverno particolare....
Speriamo bene....
Sono all'estero
Rieccomi per qualche giorno in questa citta' anseatica. Il tempo e' il tipico tempo amburghese: nuvole alternate da schiarite, gocce di pioggia occasionali, vento non intenso..... ho lasciato l'estate fresca di Roma e trovo l'autunno avanzato.
Oggi non ho tempo da dedicare al blog per la parte politica, queste poche parole bastano per spiegare la situazione....
Vedremo domani se avro' tempo per qualcosa di piu' serio...
Aggiornamenti dall'estero
Tredici ore di lavoro continuo, poi una bistecca in una bisteccheria affollata, questo e' la giornata di oggi. Ora un poco di riposo, ma domani mattina alle otto ci aspettano per il prossimo turno. Una persona arrivata questa sera, da cui ci si aspettava un contributo molto forte, se non il controllo dell'intero esperimento, dovra' ripartire domani di urgenza per un improvviso grave problema familiare.
Rimaniamo in pochi, troppo pochi e senza tutte le competenze necessarie. Dovremo, per cosi' dire, fare quadrato e cercare di supplire alle difficolta' prima di tutto magari evitandole, e poi rompendo le scatole a chi ci puo' aiutare per telefono, e-mail e quant'altro la tecnologia moderna ci mette a disposizione.
Per fortuna le cose stanno andando abbastanza bene, e domani cercheremo di verificare se il livello delfondo che ci oscurava completamente il segnale puo' realmente essere ridotto significativamente. Pero' sara' dura coprire tutti i turni in poche persone, con il rischio che la mancanza di lucidita' dovuta alla stanchezza ci impedisca di accorgerci di qualche problema o di qualche soluzione evidente. Ma tant'e'.... la realta' e' questa.
E nel frattempo ci arrivano sussurri, indizi, notizie spesso incomplete, dell'assurda campagna elettorale in atto in Italia.
Vista da cosi' lontano, il tutto appare veramente al limite dell'assurdo, comparato con gli stili di vita e di lotta politica che sono normali qui.
Letti nelle notizie internet, i dibattiti tra Berlusconi e la Bonino o Bertinotti sembrano bisticci tra bambini. Perdono completamente l'aspetto dello scontro politico, e rimane quello del ripicco, del dispetto.
Ovviamente non e' tutto cosi', e certe differenze rimangono evidenti, ma la lontananza e le informazioni indirette e non in tempo reale cambiano lo stesso modo di reagire alle notizie. Certi litigi perdono di interesse, e certe dichiarazioni, specialmente quelle di Berlusconi, appaiono solo bambinate irresponsabili.
Purtroppo sappiamo bene che c'e' il futuro di un paese, e nemmeno tanto piccolo, dietro a tutto questo.
E questa e' una considerazione che ci deprime.
Eccomi ancora qui
Sono tornato, come previsto, a poca distanza dal Baltico. Questa volta il viaggio e' stato senza emozioni, anonimo e noioso come piace a me, con solo pochi minuti di ritardo. Anche il clima che abbiamo trovato e' primaverile, quasi troppo caldo, per dove siamo.
All'arrivo, scorrendo le notizie italiane, siamo incappati nelle nuove esternazioni del nostro Presidente del Consiglio (speriamo ancora per poco). Non ho il coraggio, ne' la forza, di commentarle... d'altra parte si commentano da sole.
Domani inizia il lavoro duro, con la speranza di ottenere qualche risultato entro questa settimana in cui abbiamo una buona quantita' di turni dedicati sull'acceleratore. Dormiremo poco, ma cercheremo di rimanere informati su quello che succede in Italia, sperando che le previsioni piu' pessimistiche sulle capacita' e la volonta' di ribaltare il tavolo nel caso di preannunciata sconfitta attribuite da molti a Berlusconi non trovino conforto nella realta'.
Cerchero' di continuare queste cronache dall'estero, ma vorrei anche avere il tempo per commenti piu' "pensati" sulla situazione italiana, almeno per quello che sara' possibile capire da qui.
Ultimo giorno (per ora)
Data l'ora in cui scrivo, devo riferirmi a ieri. Finalmente si e' rotto anche quel pezzo dell'acceleratore che stava tirando le cuoia dall'inizio della settimana, ma per noi e' cambiato poco. Abbiamo dovuto aspettare ben oltre il tempo previsto per poter smontare la nostra telecamera e riparare una parte della diagnostica di nostra responsabilita' che aveva dimostrato un difetto. Siamo andati a cena, di corsa, in un ristorante italiano che offriva il vantaggio di essere raggiungibile velocemente a piedi e di offrire ancora un pasto a chi si presenta alle 10:00 di sera di domenica. Una settimana di astinenza non e' ancora sufficiente per farmi accettare di mangiare della pasta in un ristorante italiano all'estero, per cui io mi sono limitato ad un onesto secondo. Ci hanno gentilmente invitati ad uscire che era piu' o meno mezzanotte, e la temperatura aveva raggiunto i -11 gradi centigradi. Le strade sono ormai lastre di ghiaccio con la neve ai bordi che sembra cemento. Domani pomeriggio partono tutti gli altri. Io rimango fino a dopodomani mattina, ma ormai c'e' da sbrigare solo la parte di relazione e preparare i prossimi turni, fra due settimane. Dobbiamo nel frattempo cercare di capire cosa sono le cose che abbiamo misurato, che sono sicuramente dei fondi strumentali, ma ancora inspiegabili.
Speriamo che domani la temperatura sia meno inclemente, perche' un giro in citta' me lo farei volentieri.
Pazienza, ci consoleremo con una bisteccaLe nostre misure, per questa settimana, sono terminate. Un pezzo dell'acceleratore si e' rotto... ma non quello che stava tirando le quoia, quello continua imperterrito. In ogni caso il turno di oggi e' saltato, perche' gli specialisti disponibili non sono stati in grado di riparare il guasto. Si vedra' lunedi cosa fare. Noi intanto domani smonteremo la telecamera ultrasensibile che stiamo utilizzando, per non lasciarla "cuocersi" sotto fascio inutilmente e, tra lunedi e martedi torniamo a casa. Se ne riparla tra due settimane, quando avremo altri cinque giorni di turni. Sperando di avere un supporto serio da parte del laboratorio, per mettere in buone condizioni il fascio di elettroni, cosa che non abbiamo potuto ottenere questa volta. Dovro' fare qualche "pressione" per avere con noi degli operatori capaci, perche' e' vero che non tutti hanno le stesse capacita' e comprensione della macchina.In compenso, invece di una pessima pizza in sala controllo, questa sera andremo a farci una bistecca di carne ergentina. Almeno questo.....
Ha finalmente smesso di nevicare, ma dovremo stare attenti a dove si mettono i piedi, perche' si slitta di brutto.
Ho perso l'inaugurazione di KilomboIn questo periodo, come ho detto nel post precedente, sono ad Amburgo per lavoro. Il ritmo che dobbiamo sostenere e' tale da stroncare anche quelli ben piu' giovani di me. Ieri abbiamo incominciato verso le 10 del mattino ed abbiamo finito all'1:30 di notte. Tornando verso la stanzetta della foresteria, incominciavano a cadere alcuni fiocchi di neve.Durante la giornata ho avuto solo il tempo di collegarmi in rete alcune volte e di leggere qualcosa, senza il tempo e la testa per postare alcunche'.Mi sono quindi perso l'apertura ufficiale dell'aggregatore di forum di sinistra Kilombo, un progetto cui si stava lavorando da qualche tempo, ed il cui obiettivo e' di raccogliere in un unico posto gli annunci dei post sui blog degli iscritti, con un link diretto, in modo che gli interessati possano raggiungerlo facilmente e commentare, se si ha voglia, direttamente alla sorgente. Come potrete verificare visitandolo, raccoglie, o spera di raccogliere, tutte le tante anime della sinistra, senza pretendere di fare distinzioni a priori, proponendo il pensiero e le idee di tutti all'esame della comunita'.Ma non servono tante parole.... si fa prima a visitarlo
Oggi e' stata una giornata tranquilla... inizio lavoro verso mezzogiorno e termine alle 23... con possibilita' di aggiungere questo commento.Solo un piccolo problema....Questa mattina, al risveglio, nevicava violentemente, e vi erano piu' di 10 cm di neve a terra. Non ha mai smesso tutto il giorno, e questa sera si e' ormai a piu' di 30 cm, con punti dove l'accumulo arriva a 40, ed e' ormai difficile camminare, specialmente all'interno dei laboratori dove, essendo venerdi', ormai nessuno pulisce piu' le strade. Ci sarebbe stato bisogno di un paio di sci, anche se una slitta ed una buona muta di cani sarebbe stata meglio.....E continua a nevicare....In compenso domani dovrebbe arrivare il freddo vero....
Primo giorno
Siamo arrivati ieri sotto una bufera di neve. Abbiamo "gironzolato" sopra Amburgo per quasi un'ora, aspettando che pulissero le piste e le aree di parcheggio. Una volta atterrati, il panorama era bellissimo, tutto bianco, con gli alberi ricoperti per tutta la lunghezza del tronco di uno strato bianco dal lato di arrivo della bufera. Per fortuna era tutto finito, e la temperatura intorno allo zero faceva pensare ad una facile scomparsa della neve.
Oggi eravamo piu' o meno stabili a -2, con periodiche nevicate di breve durata, inframmezzate da sporadici apparizioni del sole.
Tipico clima di Amburgo, anche se qui non lo ammetteranno mai... :)
Abbiamo purtroppo grossi problemi con l'acceleratore, un componente fondamentale del quale sembra in procinto di tirare le cuoia. Poiche'sostituirlo richiederebbe una settimana di lavoro, e qui, oltre a noi, c'e' anche un gruppo americano, ed entrambi abbiamo i giorni di permanenza ormai fissati, si cerchera' di tirare avanti fino a che sara' possibile con la situazione attuale.
Noi monteremo domani, in una interruzione programmata dell'acceleratore, il nostro sistema di misura, e poi spereremo di poter avere quei quattro giorni inizialmente previsti per il nostro esperimento.
Seguiranno notizie......
Il ritorno a casa ieri e' stato molto faticoso. Preoccupato per il traffico a "punta acuta" di Amburgo, cioe' fortissimo nelle ore in cui tutti si spostano, e tranquillo nelle altre, e pensando di capitare su una punta, sono partito con largo anticipo. Il taxi ha trovato un traffico moderato, e non vi era nemmeno una gran coda al check-in, meno di quanto trovi normalmente....
Quindi tutto bene... tranne che la partenza del volo e' risultata ritardata di 40 minuti.... un'enormita' per i voli interni in Germania. Mi dicono pero' che la mia coincidenza a Francoforte, anche se un po' stretta, e' ancora ritenuta valida. Chiedo spiegazioni del perche', avendo chiesto un corridoio, mi abbiano affibbiato un sedile "H". Gentilmente mi rispondono che e' un corridoio, essendo l'aereo un Airbus 330. Ignorando il dettaglio dell'aereo, mi accontento della conferma che il posto e' un corridoio.
Questa sembra una mia fisima, ma in realta' ho potuto osservare che e' la scelta di gran lunga preferita da chi vola molto, e ha ormai passato il periodo dell'emozione del poter guardare il panorama (normalmente un bianco uniforme di nuvole, su cui spiccano le vette innevate delle Alpi), anche se a volte piacerebbe far cambio con il posto al finestrino, come per il mio volo di arrivo ad Amburgo in cui l'aereo ha percorso una rotta di avvicinamento diversa dal solito ed ha attraversato a quota abbastanza bassa tutto il centro della citta'. Il vedere dall'alto l'enorme porto, il lago interno e il gran verde di questa citta' che e' indubbiamente molto bella e' stato uno spettacolo, che sarebbe stato ancora piu' bello stando seduto al finestrino.
Ma la possibilita' concreta di avere un lato "di espansione" libero, di poter stendere le gambe nel corridoio sono vantaggi concreti e sicuri che mi fanno sempre preferire l'opzione corridoio...
In ogni caso, saliti infine a bordo, mi sono trovato su un aereo da volo transatlantico, con la prima classe coi sedili completamente rivoltabili in orizzontale, da diventare un letto, la businiss class con ampi sedili e schermi video personali, e un'enorme classe turistica con i soliti problemi di costrizione, ma con disponibile su ogni sedile un cuscino ed una coperta.... come se si stesse andando in America. Pero' il posto era veramente un corridoio.
Questo mastodonte dei cieli e' stato usato per un volo di 45 minuti, con un piccolo supplemento di 5 minuti di un giro forzato sopra Francoforte.
Secondo il comandante, questo ulteriore ritardo faceva saltare due coincidenze.... tra cui la mia.
In realta' io ero al gate di partenza 5 minuti prima dell'orario ufficiale del volo per Roma, ma dell'aereo non vi era traccia. Credo che di fronte al problema che il trasporto bagagli sarebbe stato comunque impossibile, la solerte compagnia di bandiera della Grande Germania ha preferito non fare nulla per venire incontro alle esigenze dei passeggeri, anche quelli che come me non avevano bagaglio in transito...
Il risultato e' stato due ore e mezza di attesa per il volo successivo....
Tra annessi e connessi, cioe' anticipo di arrivo all'aereoporto, tempo per prendere il treno da Fiumicino a Termini, ed un autobus fino a casa, ci ho messo la bellezza di undici ore....
Poi qualcuno si chiede perche' non ho piu' voglia di fare certi viaggi....
Oggi abbiamo finito un po' prima del previsto, per cui, dopo aver sistemato tutto, alcuni hanno deciso di farsi un giro in citta', visto che il tempo non era poi tanto male, dato che non pioveva...

Domani si torna a casa, sperando di metterci non molto di piu' della mezza giornata che e' richiesta dal dover triangolare per l'Europa. Questa mattina era completamente sereno, e alle 9:00 c'era un bel sole, ma la temperatura era di 7 ˚C. Domani mattina dovrebbe essere lievemente inferiore, ed arrivato a Roma dovrei trovare circa 26 ˚C.... quello che si dice un bello stress termico....
Dovro' fare uno spogliarello via via che mi avvicino, sperando di avere posto in valigia per giacca a vento e maglione.....
Ma in ogni caso torno a casa, e questo compensa tutto... anche una buona sudata....