Livellatore di Utopie

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martedì, 15 dicembre 2009

Berlusconi: Gelmini, campagna di odio senza precedenti

Da Repubblica on-line:

L'aggressione al premier "non puo' essere liquidata come un gesto isolato: e' il risultato di una campagna di odio senza precedenti". Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini intervenendo a Ballaro'.


Non si può che convenire.
Da quando gli sono andate storte le ultime leggi ad personam per salvarsi dai processi più pericolosi, Berlusconi non ha fatto altro che vomitare insulti contro tutti e contro tutto, minacciando di stravolgere, ovviamente a suo proprio utile personale, la Costituzione, ed alimentando un odio violento contro tutti i suoi avversari, o che lui perlomeno ritiene tali perchè non sono d'accordo con le sue personali opinioni, che coincidono con i suoi interessi economici e penali.
I suoi tirapiedi, se possibile ancora più volgari e violenti del padrone, hanno caricato la dose in modo sguaiato e spesso ben oltre il limite dell'insulto e in alcuni casi del vilipendio.
Credo che la Gelmini faccia davvero bene ad essere preoccupata, perchè la cosa non sembra affatto finita, sentendo le dichiarazioni di molti membri di questo squinternato e assai poco onorevole sGoverno.

postato da: mikecas alle ore 22:15 | link | commenti (1)
categorie: politica, cronaca, satira politica, sociopolitica, p2
lunedì, 14 dicembre 2009

Maroni: "Valutiamo oscuramento di siti"

Da
Repubblica on-line:

"Ieri Silvio Berlusconi ha rischiato di essere ferito gravemente, di essere ucciso". Lo ha detto il ministro degli Interni, Roberto Maroni, al termine del vertice in prefettura a Milano. Poi ha aggiunto: "Stiamo valutando di oscurare i siti internet che incitano alla violenza. La possibilità che tutti hanno di mettere sul web messaggi che inneggiano alla violenza è un problema serio. Questo è un reato - ha affermato Maroni - si chiama istigazione a delinquere e deve essere perseguito".


Dopo queste sagge parole, sarebbe il caso di prendere seriamente in considerazione l'eventualità di "oscurare" un certo numero di attuali Ministri della Repubblica italiana, e sicuramente il suo Presidente del Consiglio, che non solo è sospettato di aver commesso delitti nel passato, ma ultimamente è estremamente attivo nell'istigare all'odio politico, in ogni sua esternazione pubblica.
D'altronde la Legge è Uguale per Tutti... o no?

postato da: mikecas alle ore 21:35 | link | commenti (1)
categorie: politica, cronaca, satira politica, sociopolitica, realta, p2

Il PDL contro la Bindi: "ciarpame"

Da
Repubblica on-line:

"E' peggio di Di Pietro dice il protavoce del partito di Berlusconi Daniele Capezzone. "Ciarpame", chiosa il portavoce del premier Paolo Bonaiuti.


Tenendo conto del livello intellettuale di chi pronuncia queste parole, non si può che convenire:
sono ciarpame totale, di cui vergognarsi completamente.
Ma la vergogna non è una opzione disponibile per quei figuri.

postato da: mikecas alle ore 21:08 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, sociopolitica, realta, p2

Alfano: "Non è solo il gesto di un folle"

Sicuramente no.
E' probabilmente anche il gesto di una persona esasperata dalla continua ossessionante propaganda di odio che Berlusconi sta portando avanti all'unico scopo di cercare di evitare di essere processato per i delitti che si suppone abbia commesso prima di entrare direttamente in politica.
Sentire ogni giorno da tutte le televisioni e su moltissimi giornali attacchi astiosi al Presidente della Repubblica, che si è invece comportato in modo molto neutrale ed è anzi accusato da molti di scarsa attività in difesa delle istituzioni proprio dagli attacchi di Berlusconi, non aiuta ad un atteggiamento tranquillo. Se poi si aggiungono le accuse di faziosità alla stessa Corte Costituzionale, con indebite osservazioni su chi ha nominato i vari giudici, quasi a ritenere che solo giudici nominati da Lui medesimo potrebbero essere considerati "neutrali", salterebbero i nervi anche ad una persona salda e pacifica.
Stupirsi per l'odio che si è contribuito personalmente a diffondere a piene mani è poi tipico del vittimista di professione, categoria cui Berlusconi appartiene per natura, per indole e per studiato interesse.
Di questo evento ne pagheremo grosse conseguenze. Evento estremamente fortunato per le sorti del "gradimento pubblico" di Berlusconi, che erano in forte difficoltà.
Tanto fortunato da far seriamente pensare che non sia del tutto frutto solo della fortuna e del caso.

postato da: mikecas alle ore 20:49 | link | commenti (1)
categorie: politica, cronaca, sociopolitica, realta, p2
lunedì, 07 dicembre 2009

Tettamanzi e la Lega

In realtà mi interessa molto poco quello che ha detto Tettamanzi e cosa hanno detto gli esponenti della Lega, perchè tutto sommato mi sembrano dichiarazioni che fanno parte del gioco reciproco, magari con un minimo di beceraggine in più del solito da parte della Lega, forse dovuta alla sicurezza politica che ha ora.
Invece sono rimasto colpito dalle reazioni abbastanza unanimi in difesa di Tettamanzi da parte della maggioranza dei quotidiani e anche delle forze politiche.
Anche questo sembrerebbe normale, ma non del tutto.
L'impressione che ne ho tratto, ed è solo un'impressione che dovrà essere verificata dai fatti nel futuro, è invece che diverse forze politiche, ed intendo forze vere, non gruppetti autoreferenti, abbiano deciso di ridimensionare la Lega, togliergli quel potere di interdizione o meglio di ricatto che ha attualmente nei riguardi di Berlusconi e quindi del governo. Magari solo di limitarlo, perchè non stiamo parlando di forze democratiche di sinistra, per riportare il paese verso uno schema di comportamento più accettabile internazionalmente.
Vedremo se ho annusato bene...

postato da: mikecas alle ore 20:55 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, sociopolitica, realta, politica e religione, p2
domenica, 29 novembre 2009

Berlusconi: Fatto più di tutti contro mafia

Da Repubblica on-line

"se c'e' un governo che piu' di tutti ha fatto della lotta alla mafia uno dei suoi obiettivi piu' netti e coerenti, questo e' il mio governo".

Certo, come ha fatto con la Merkel: si è nascosto dietro un angolo e quando è passata la Mafia gli ha fatto Buuu!!
Poi, sempre come con la Merkel, gli è andato incontro a braccia stese e sorridendo e l'ha abbracciata.
E amici come prima.

sabato, 28 novembre 2009

La Polonia e la Democrazia

Da
Il Corriere della Sera.it:

Vent'anni fa, dopo la caduta del Muro di Berlino, decisero di buttare giù le statue di Lenin e di Marx e di seguire le democrazie occidentali. Adesso i politici polacchi hanno presentato un breve emendamento che mette al bando qualsiasi simbolo comunista dal paese dell'Est europeo.
.....
La nuova legge infatti proibisce espressamente tutte le immagini che inneggiano a sistemi antidemocratici: l'articolo afferma che è vietata «la produzione, la distribuzione, la vendita o il solo possesso di oggetti che richiamano al fascismo, al comunismo o ad altri simboli di totalitarismi»


Sono in ansiosa attesa di veder proibito nella cattolicissima Polonia il possesso e l'esibizione di croci, crocifissi, santi e madonne varie, dato che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana è l'organizzazione più totalitarista e meno democratica che possa essere umanamente concepibile. Ha anche un suo Stato Teocratico in cui sono valide leggi al cui confronto quelle di Stalin erano solo piccole modifiche alla migliore democrazia.
Se in base a questa legge, fortemente voluta da autodefinitisi cattolici, non perseguono con durezza ogni simbolo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana sono solo dei quaquaraqua...
Come di fatto credo siano... oltre che enormemente stupidi...

venerdì, 27 novembre 2009

Nel PdL si decide a maggioranza

Da Repubblica on-line:

Poi l'affondo sul fronte interno, con un ultimatum nei confronti dei finiani: il programma di governo - ha detto in sostanza il premier - è chiaro ed è stato sottoscritto da tutti in campagna elettorale. "Su ogni tema si decide a maggioranza e chi non è d'accordo occorre che si adegui. Chi non condivide è fuori"

Purche' sia chiaro a tutti che Berlusconi possiede il 100% delle azioni.
Gli altri sono tutti dipendenti.

postato da: mikecas alle ore 11:11 | link | commenti
categorie: politica, cazzeggio, cronaca, satira politica, p2
giovedì, 26 novembre 2009

Berlusconi e la guerra civile

Da
Repubblica on-line:

L'attacco del premier ai magistrati, riportato da alcuni dei partecipanti al summit, appare particolarmente violento. Ha parlato di una persecuzione giudiziaria nei suoi confronti, spiegando le ragioni che obbligano a metter mano alla riforma della giustizia. Perché, dice il premier, "è in atto un tentativo di far cadere il governo" condotto soprattutto dalla magistratura "che ha preso una deriva eversiva". Un tentativo - ha aggiunto - "che porta il Paese sull'orlo della guerra civile". Il Cavaliere ha citato i processi che lo vedono coinvolto a Milano, le indiscrezioni su presunte nuove azioni della magistratura riguardanti i processi di mafia, ma anche i casi di Nicola Cosentino e da ultimo di Renato Schifani. Spendendosi in una difesa del sottosegretario all'economia attraverso l'esame delle accuse mosse dai magistrati napoletani in alcuni casi definite "paradossali".

Quello che la grancassa mediatica di Berlusconi riesce a nascondere con successo è invece il banale fatto che l'accanimento della magistratura è dovuto alla pericolosità sociale dei reati di cui si presume Berlusconi si sia reso colpevole. Ormai anche molti di quelli che sostengono Berlusconi sono convinti della sua colpevolezza, ma lo scontro è stato ormai ideologicizzato al punto che, pur di non darla vinta agli odiati nemici comunisti, sono ampiamente disposti a passare sopra anche a reati di pesantezza enorme, cui si sta per aggiungere quello che era poi stato in effetti il primo: il coinvolgimento con la mafia, quasi sicura fonte dei suoi primi finanziamenti tramite la Banca Rasini, di cui il padre di Berlusconi era un dirigente e chiusa per essere stata il terminale di riciclaggio per molti mafiosi di spicco. Storie vecchie ma che stanno tornando alla luce grazie a nuove prove che coinvolgono specialmente il creatore di Forza Italia Dell'Utri, tanto da far dire in televisione a Sallusti, codirettore de Il Giornale: Cosa c’entra Dell’Utri con Berlusconi?
Già, cosa c'entra? Chi ha fatto da tramite tra Berlusconi e i suoi finanziatori segreti? Chi ha trovato un posto di stalliere a casa di Berlusconi al mafioso Mangano, definito poi un eroe per aver taciuto alla magistratura? Chi ha teorizzato, programmato e preparato l'intervento diretto in politica di Berlusconi?
La magistratura non vuole fare cadere il governo, vuole solo cercare di appurare se Berlusconi è il pericoloso lestofante che sembra essere dalle prove raccolte, e per dimostrarlo lo vuole banalmente portare ad un processo, nel quale sarà libero di difendersi, e con efficacia estrema data la schiera di super avvocati che sono a sua disposizione, per lo più pagati da noi essendo membri del parlamento ma usati come personale privato da Berlusconi stesso.

Anche la difesa totale di Cosentino dimostra la totale sensazione di impunità che Berlusconi ha per sè e per i suoi supporter. Essendo membro della famiglia di cui è membro, Cosentino dovrebbe essere praticamente l'unico onesto di tutto il clan familiare. Tenendo conto del potere della famiglia e del potere politico del Cosentino stesso, chiunque avrebbe perlomeno molti dubbi prima di spendersi in difesa. Berlusconi no, ne è sicuro. D'altra parte siamo ancora in attesa di sapere la vera ragione di una sua improvvisa visita alla festa di compleanno di una ragazzina dal padre alquanto chiaccherato.

Quindi non posso che convenire che siamo sull'orlo di una guerra civile. Ma solo perchè è Berlusconi che è pronto a scatenarla per evitare di rispondere delle sue malefatte, di cui quasi tutti sono ormai convinti.

postato da: mikecas alle ore 21:26 | link | commenti
categorie: politica, cronaca, sociopolitica, realta, p2
lunedì, 23 novembre 2009

Aggiunta alla Discussione sul Crocefisso a Scuola

Dopo Eco e Travaglio, si aggiunge anche Claudio Magris all'elenco di chi "ma che male può fare":
Magris si spinge anche abbondantemente nel mare travagliato del " c'è ben altro" per garantire la laicità dello stato.
A dimostrazione che il vero significato della Laicità dello Stato, e della sua importanza per evitare ogni sorta di guerra di religione, non riescono a capirlo nemmeno quelli che si dicono laici.
Poi stiamo ancora a discutere sull'influenza dell'indottrinamento da piccoli...

postato da: mikecas alle ore 20:42 | link | commenti
categorie: politica, scuola, cronaca, sociopolitica, realta, politica e religione