Allarme per test CERN, Terra distrutta da buchi neri
Il prossimo esperimento nel laboratorio europeo del Cern a Ginevra potrebbe creare buchi neri in grado di inghiottire e distruggere la Terra nel giro di 50 anni. Sul tema si sta gia' diffondendo il panico in Germania, dopo che l'ipotesi e' avanzata da un eminente scienziato di Tubinga, Otto Roessler.
Questo e' un esempio tra i piu' eclatanti di come l'irrazionale e l'ignoranza siano estremamente pericolosi. Che anche tra chi si considera uno scienziato ci possa essere una persona che, non capendo nulla di un certo argomento, possa lasciarsi andare ad affermazioni prive di alcuna validita' scientifica non e' frequente ma ci puo' anche stare.
Il fatto negativo e' che queste occasionali "uscite di testa" abbiano tante conseguenze medianiche, che tanta gente sia disposta a credere, irrazionalmente perche' non in grado certo di capire le ragioni portate da chi le cose le sa, ad ogni ipotesi terroristica.
Perche' di vero e proprio terrorismo ideologico e scientifico si deve parlare in casi come questi. E credo che anche la legge debba essere estesa per affrontare seriamente situazioni del genere.
Forse qualcuno si potrebbe domandare da dove viene questa mia sicurezza del fatto che si tratta di una bufala pericolosa per l'ordine pubblico.
A parte la competenza diretta, varrebbe forse la pena di considerare che la Terra e' costantemente sottoposta all'urto di "raggi cosmici", cioe' particelle come protoni o ioni pesanti, cioe' della stessa identica specie che verra' fatta collidere nell'acceleratore del CERN, che provengono dalla nostra galassia o dall'intero universo, con energie anche di milioni di volte superiori a quelle massime che possono essere prodotte al CERN.
Non si e' ancora creato, nella lunga vita della Terra, alcun buco nero che l'abbia inghiottita, perche' diciamo che avremmo dovuto accorgecene.
Il vantaggio della macchina del CERN rispetto ai raggi cosmici e' che le collisioni avvengono in modo controllato, in un posto preciso dove enormi apparati sperimentali possono studiarne nel dettaglio le conseguenze, cosa che e' impossibile per i raggi cosmici. Ma apparati altrettanto grandi, estesi in dimensione, sono utilizzati per studiarne il flusso e le energie, in modo da capire i meccanismi che li producono. Per questo sappiamo che ci sono, sono tanti e di grandissima energia. E se producono mini buchi neri, non ci sono state conseguenze nei milioni di anni passati.
Da tempo sul mio sito web ho aperto una sezione intitolata Scienza e Politica della Scienza. La ragione della distinzione era dovuta al fatto che oltre ad articoli legati ai problemi politici della scienza, al suo insegnamento ed al suo uso economico, argomento di tutti gli articoli scritti fin'ora, avevo l'intenzione di metterci anche degli articoli piu' propriamente scientifici. Qualcosa di intermedio tra la divulgazione e l'articolo di ricerca, ma senza avere una vera idea di cosa mettere e di che livello.
Ora ho incominciato a scrivere qualcosa in questa nuova sezione che ho chiamato Fisica. Incomincio con il proporre i primi capitoli di una specie di dispensa sull'irraggiamento elettromagnetico da parte di particelle cariche in moto relativistico. E' un argomento fondamentale trattato in tutti i libri di testo di elettromagnetismo classico. Perche' allora queste pagine?
Perche' cerco di darne una visione meno formale e piu' intuitiva, ma sempre per chi l'elettromagnetismo di base lo conosce.
Perche' questo, nonostante l'apparente "classicita' " e' un argomento su cui si fa ancora ricerca, in quanto non tutti gli aspetti sono stati chiariti, e nuovi fenomeni riescono ancora ad apparire.
Perche' e' un argomento con speciali interessi applicativi, nella generazione di radiazione coerente a lunghezze d'onda in cui non esistono laser tradizionali.
Perche' e' uno strumento essenziale per la diagnosi di fasci di elettroni di alta qualita', che sono sorgenti della radiazione di cui sopra.
E' insomma un tema che viene studiato e sviluppato anche oggi, nonostante non sia alla frontiera della conoscenza dell'universo.
E credo che un modo di guardare meno legato al puro formalismo possa essere utile.
Lo e' sicuramente per chi lavora nel mio campo, ma potrebbe essere di interesse leggermente piu' ampio.
Non e' quindi un invito ad andare a leggere, perche' e' effettivamente un articolo per esperti. Ma se c'e' qualcuno che ha piu' di un'infarinatura di fisica classica, e vuole rivedere qualche aspetto, sapendo che sono cose che ancora sono oggetto di studio, e' il benvenuto.
Sono disponibile anche a mail dirette per richieste di chiarimenti e spiegazioni, oltre ovviamente per farmi notare eventuali errori.